Stadio del Mare, Acerbo: «è tutto in regola?»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Una scelta «rozza», «antiestica», «poco intelligente» quella di posizionare il cosiddetto Stadio del Mare nei pressi della Nave di Cascella secondo il consigliere di Rc, Mauruzio Acerbo.


«Quella sorta di “gabbia di metallo” tra la città, la spiaggia e il mare utile per realizzare un piccolo spazio per eventi poteva essere posizionata ovunque visto che non si relaziona con il mare», tuona il consigliere comunale d'opposizione.
Ma Acerbo si chiede soprattutto se la struttura sia in regola: «quello è un tratto di spiaggia libera essendo decaduta e non rinnovata per carenza di interesse la precedente concessione in testa all'azienda di soggiorno».
Quindi per legge quel tratto di costa, come tutte le spiagge libere dovrebbe essere destinata a «garantire il libero accesso al mare e la libera sosta sull'arenile a tutti i cittadini» e sempre la legge stabilisce che «qualunque attrezzatura, compresi ombrelloni e sedie,”devono essere rimosse al tramonto del sole” proprio per garantire la finalità cui le stesse sono destinate».
«L'amministrazione comunale», insiste Acerbo, «può solo dotare tali aree dei servizi minimi indispensabili per i cittadini all'uso di cui sopra,e cioè di “servizi igienici e mobili che non possono superare il 3% del totale dell'area e comunque con una superficie massima di 25 mq…..strutture in ogni caso di tipo ecocompatibile».
Allora come è stato possibile installare l'arena per gli spettacoli, domanda l'esponente di Rc: «sono state state richieste e ottenute il parere favorevole dell'agenzia del demanio e l'autorizzazione dell'agenzia delle dogane? Indipendentemente dallo speciale e restrittivo regime delle spiagge libere», insiste il consigliere, «lavori e insediamenti di qualunque genere sull'arenile devono passare attraverso veri e propri progetti, previo parere favorevole dell'agenzia del demanio e dietro espressa autorizzazione dell'agenzia delle dogane».
Anche perchè il Comune di Pescara ha già nelle sue disponibilità un tratto di arenile oggetto di specifica concessione da parte della capitaneria di porto ad uso “spettacoli”, cioè l'arena del mare, nei pressi della madonnina.
«A quanto ammonta», chiude infine Acerbo, «il canone dovuto per l'arena del mare oggi inutilizzata?»

17/07/2010 13.34