Pianella, costituito il gruppo di opposizione Pdl-Udc

Alessandro Biancardi

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PIANELLA. Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Pianella si sono definitivamente delineati gli schieramenti nell’opposizione.

I consiglieri comunali Sandro Marinelli, Romeo Aramini ed Antonio Berardinucci, difatti, in apertura di seduta hanno comunicato la composizione del gruppo PDL-UDC, indicando l'ex candidato sindaco Marinelli, quale capogruppo.
«La necessità di fare chiarezza sull'attività dell'opposizione al Consiglio Comunale era già emersa in passato, ma si è acuita in seguito ad alcune vicende degli ultimi mesi. In particolare», ha spiegato Marinelli in una nota, «dei 5 componenti che componevano il gruppo scaturito dalla coalizione civica “Rinasce Pianella”, solo con Aramini (UDC) e Berardinucci (PDL) è stato possibile perseguire un percorso di progettualità e proposta di radicale rinnovamento che non si limitasse a criticare più o meno sterilmente la politica della maggioranza, con ambizioni limitate alla propria visibilità personale e solo per sostituire un clientelismo ad un altro, ma fosse in grado di formulare idee e progetti tali da dimostrare in maniera costruttiva che esiste la possibilità di amministrare in maniera migliore e più moderna la città di Pianella».
«Inoltre – ha aggiunto Marinelli – avendo assunto un pressante impegno sotto il profilo della trasparenza e della moralità in campagna elettorale, non potevamo rimanere indifferenti di fronte alle vicende di cronaca che hanno visto un consigliere di opposizione, accusato di gravi reati contro la pubblica amministrazione, che ha persino rifiutato di chiarire la propria posizione nella sede istituzionale, con ciò mettendo in serio imbarazzo gli altri consiglieri e, riteniamo, la stessa immagine dell'assise civica».
«Pertanto, - conclude il neo-capogruppo - con la costituzione del nuovo gruppo in Consiglio Comunale, si apre la fase costituente di un nuovo progetto alternativo per Pianella, capace di aggregare attorno alla serietà delle proposte concrete le migliori risorse della cittadinanza, finora per gran parte relegate ai margini della vita pubblica, colmando anche quell'isolamento politico-istituzionale che ultimamente la collettività paga a causa dell'inadeguatezza dei suoi rappresentanti a costituire un interlocutore affidabile per le istituzioni sovraordinate».

17/07/2010 11.29