Del Turco: «Le delibere sono legittime e non le ritiro»

Alessandro Biancardi

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Del Turco: «Le delibere sono legittime e non le ritiro»
LA POLEMICA PESCARA. La posizione della giunta rimane salda. Del Turco e Mazzocca illustrano punto per punto le ragioni che hanno portato all'approvazione delle due delibere contestate. Le posizioni del centrosinistra rimangono distanti e divergenti.
Testo Alessandra Lotti
Foto Andrea Straccini

Un dossier intero, delibere su delibere, per rispondere alle illazioni della destra e dei compagni di coalizione.
Il presidente Ottaviano Del Turco e l'assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca respingono le accuse legate ai due provvedimenti che favorirebbero la sanità privata. E Del Turco sottolinea: «quelle delibere non le ritiro. Al massimo se ne può tornare a discutere in Consiglio regionale. A quel punto i Ds ne sopporteranno tutte le conseguenze».

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

Una vicenda «chiara» e «senza macchie», annuncia Mazzocca che per ricostruire la situazione per intero parte dalle origini, o quasi.
«La vertenza “Villa
Letizia” nasce a causa di un difetto di legittimità della delibera della giunta regionale 507 del 2003 »
«Quella votata delle Giunta Pace», spiega oggi l'assessore alla Sanità, «dava la possibilità di erogare prestazioni ospedaliere per assistiti provenienti da altre regioni su tutti i 127 posti letto autorizzati e non solo sui 41 accreditati».
Quella delibera, insiste Mazzocca, avrebbe «agito in regime di illegalità fino al 2005».
«Con l'approvazione della 755 del 2004,  si apre invece la Vertenza Villa Letizia».
Nella ricostruzione dei fatti l'assessore arriva poi all'approvazione della 1037 del 2004 con la quale la Giunta aveva stabilito l'accreditamento di 90 posti letto di lunga degenza post acuzie (dopo la fase acuta della malattia).
Si arriva poi all'accordo Stato- Regioni  del marzo 2005 relativamente alla dotazione di posti letto ospedalieri, che ha modificato il limite massimo di riferimento per acuzie, lunga degenza e post acuzie al 4,5 per mille della popolazione residente.

Le previsioni dell'accordo inibiscono però qualsiasi possibilità di incrementare il numero di posti letto.
«La vertenza Villa Letizia, continuava ad essere irrisolta», sottolinea Mazzocca, «e la casa di cura continuava ad erogare prestazioni senza alcun riconoscimento economico, paventando la crisi aziendale».
La crisi aziendale si era acuita a tal punto che la Giunta regionale, nella seduta del 26 ottobre 2005 ha adottato la risoluzione 13/7 nella quale si impegnava «a salvaguardare i livelli occupazionali» dell'azienda , «trovando una soluzione», precisa Mazzocca, «compatibile con la normativa vigente e con le disponibilità finanziarie del Fondo Sanitario Regionale».

ALLA RICERCA DELLA SOLUZIONE

«Abbiamo fatto una analisi», spiega l'assessore, «delle prestazioni rese nel 2004 dalla casa di cura dalla quale è emerso che la stessa sviluppava prestazioni soprattutto nel reparto di riabilitazione e per assistiti extra regionali».
Non si poteva procedere ad accreditamento di posti letto ospedalieri in virtù dei vincoli imposti dall'accordo del 23 marzo 2005 e «si poteva intervenire esclusivamente su prestazioni riabilitative ex articolo 26 L 833/ 78».

PAGA LA REGIONE DI PROVENIENZA

Relativamente alla compatibilità con le disponibilità di fondo sanitario regionale, chiarisce l'assessore, «c'è da precisare che l'accreditamento di posti letto abilita la casa di cura Villa Letizia all'erogazione di prestazioni ad assistiti provenienti da altre regioni, che sono totalmente a carico della regione di provenienza dell'assisto e verrebbero integralmente pagate direttamente dall'Asl di provenienza».
Per quanto riguarda invece i residenti nella regione Abruzzo «non c'è dubbio che la possibilità di erogare queste prestazioni in aree interne come quella di Villa Letizia, dove le strutture erogatrici accreditate non sono presenti, tende a riequilibrare le risorse sul territorio».

Relativamente al piano annuale fissato per il 2005, si è verificato che a fronte di un tetto di spesa complessivo «fissato in circa 90 milioni di euro sono state erogate prestazioni per 87 milioni di euro, a testimonianza del fatto che le strutture esistenti non sono riuscite a raggiungere la spesa massima preventiva».

LA DECISIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE

«L'attuale consiglio regionale ha fatto proprio le istanze della casa di cura e le problematiche inerenti sia la crisi occupazionale sia la carenza di strutture riabilitative nelle zone interne», spiega ancora Mazzocca.

LA DIFESA DI DEL TURCO

Del Turco viene avvisato dai giornalisti presenti dalle
dichiarazioni dei Ds
 e non perde l'occasione di replicare.
«Io e l'assessore siamo favorevoli a che il Consiglio regionale si riunisca nuovamente per parlare della delibera, ma ciascuno si assuma le sue responsabilità. Voglio ricordare che questa è stata votata all'unanimità» [pagina 1 e pagina 2 ], ricorda il presidente della Regione rivolgendosi a quanti hanno parlato di una «scelta politica e illegittima». «Non posso farmene una colpa io se c'è chi approva testi senza sapere cosa sta votando».
E del Turco, in questa vicenda che ha tenuto banco per oltre 24 ore, riesce a trovarci anche un lato positivo. «E' la dimostrazione concreta di quello che era stato il mio slogan elettorale 12 mesi fa: “Unire l'Abruzzo”. Questa frase non vuol dire solo unire le 4 province, ma anche unire una sanità regionale che diventi uguale per tutti, perché è giusto che tutti i cittadini, della costa e delle aree interne, abbiano a disposizione la stessa qualità del servizio. E' vero che le delibere sono state proposte dallo Sdi, il mio partito», ammette Del Turco, «ma è anche vero che i Ds ci hanno chiesto il ritiro solo di quella inerente a Villa Letizia (unica per cui eravamo obbligati ad intervenire)»
«I fratelli della costa », così chiama il Governatore gli imprenditori del settore medico sul versante adriatico, «sono una parte importante dell'economia della nostra regione. E' ora che anche i tanti “fratelli” delle aree interne, che hanno “belato” per tanti anni, comincino a “ruggire” come quelli della costa».

17/03/2006 15.25