Verticelli a Bruxelles per il piano di sviluppo rurale

Alessandro Biancardi

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I temi e le prospettive legati alla nuova politica comunitaria e alla prossima adozione dei Piani di Sviluppo Rurale da parte delle Regioni, sono stati affrontati nei giorni scorsi in una serie di incontri organizzati a Bruxelles dall'Assessore regionale all'Agricoltura Marco Verticelli.

Gli interlocutori hanno vivamente apprezzato l'impostazione data dalla Regione Abruzzo al processo costitutivo del nuovo Piano di Sviluppo Rurale: un processo che è stato caratterizzato dalla larga partecipazione di tutte le categorie e gli Enti interessati e da un dibattito approfondito nella Conferenza regionale dell'Agricoltura che si svoltasi nello scorso dicembre.

Nella sede della Rappresentanza italiana presso l'Unione europea (Italrapp) è stato anche manifestato interesse e condivisione per le ipotesi innovative prospettate dall'Assessore Verticelli per il nuovo Piano di Sviluppo rurale per la redazione del quale risulta determinante l'apporto dell'Arssa, l'Agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo che a Bruxelles ha aperto uno sportello operativo.

«In particolare – spiega l'Assessore Verticelli – hanno destato attenzione le iniziative preannunciate nelle grandi linee riguardanti nuovi strumenti a sostegno della produzione agricola, dalle attività di promozione al supporto finanziario, e per un elevato livello di qualificazione professionale sia per le imprese, sia per i singoli operatori, sia per i quadri delle strutture pubbliche operanti nel settore».

L'Assessore regionale all'Agricoltura Marco Verticelli ha infine illustrato l'avvio del percorso che porterà alla definizione della prima ipotesi strategica di piano di sviluppo rurale, sulla base dei documenti di riferimento di livello comunitario e di livello nazionale.

Sempre a Bruxelles, l'Assessore Verticelli, che si è vivamente interessato alla questione, ha appreso che la Commissione Europea sta per completare la valutazione, che si profila positiva, della legge regionale sulle associazioni allevatori, alla cui sorte si era disinteressata la precedente amministrazione regionale.
17/03/2006 14.50