Sanità, le preoccupazioni del Pd teramano: «Chiodi non vuole coinvolgerci»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il Pd di Teramo all’attacco del Governatore Gianni Chiodi che non avrebbe ancora coinvolto il territorio teramano nell’elaborazione del piano di riassetto della rete ospedaliera.

Eppure mancano pochi giorni alla scadenza per la presentazione del documento al Ministero competente. Duro il commento del coordinatore provinciale del Partito Democratico Robert Verrocchio.
«Non vogliono farci sapere nulla? Oppure non sanno cosa dirci?», chiede. «Vorremmo che al territorio si parlasse una sola lingua, che Chiodi si assumesse le responsabilità e dicesse ai cittadini teramani qual piano ha in mente per la nostra provincia. Dovranno essere tagliati 1000 posti letto? Allora si cominci dal privato e non dal pubblico! Dovranno essere chiusi degli ospedali in Abruzzo? Allora perché cominciare proprio dalla provincia di Teramo che ha da sempre avuto solo 4 presidi pubblici? Nella nostra provincia, i cittadini teramani hanno sempre beneficiato di un offerta di servizio sanitario pubblico. Una realtà che si è contraddistinta rispetto gli epiloghi delle altre province».
Per il Pd sembra quasi che il governo Chiodi stia aspettando la morte lenta delle strutture ospedaliere per poi prospettare come unica soluzione la chiusura delle stesse strutture o come rimedio magari l'appalto ai privati.
«Il centro destra sta dividendo il territorio», prosegue il coordinatore provinciale del Pd, «mettendo in contrasto e contrapposizione varie aree, ovvero l'una contro l'altra. Non accetteremo che la destra, che oggi ha la responsabilità di governo, stia a guardare o, peggio, consenta una graduale morte della sanità teramana. La mobilità passiva, che sembra essere alla base delle motivazioni che spingono l'assessore regionale alla sanità Lanfranco Venturoni a richiedere l'aiuto dei privati per l'ospedale di Sant'Omero, rischia così facendo di aumentare giorno dopo giorno. Gli annunci delle stesso assessore, puntualmente smentiti o ritirati, hanno creato solo ulteriori allarmismi sul territorio e sfiducia dei cittadini».
Verrocchio ribadisce per i rappresentanti regionali del Pdl sono concentrati nella «spartizione quotidiana clientelare ed elettorale» del territorio teramano e sottolinea il fatto che metà della giunta regionale sia composta da teramani.
«Che dimostrassero per una volta», conclude Verrocchio, “una posizione forte e compatta a difesa della sanità in provincia di Teramo. A difesa degli ospedali di Teramo, di Giulianova e soprattutto di Atri e di Sant'Omero presi di mira come strutture da sopprimere. Sanità come e acqua, sono due aspetti fondamentali e vitali per la società. Non possono essere lasciati così facilmente allo sbaraglio o nelle mani dei privati».

07/07/2010 15.14