Asl Pescara e Teramo, Idv interroga Venturoni: «vogliamo vederci chiaro»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3822

TERAMO. Appalti dell'Asl teramana e pescarese: l'Idv chiede spiegazioni all'assessore regionale alla Sanità Lanfranco Venturoni.


Il consigliere regionale dell'Idv, Cesare D'Alessandro, ha presentato ieri un'interpellanza rivolta all'assessore alla Sanità Lanfranco Venturoni, chiedendo una serie di chiarimenti sulle procedure adottate per l'esecuzione di appalti facenti capo alle ASL di Teramo e Pescara.
«Il Governo nazionale e quello regionale», spiega D'Alessandro, «stanno imponendo ‘lacrime e sangue' ai cittadini abruzzesi, evitando di mirare ai ceti abbienti e colpendo duramente le classi sociali più deboli ed esposte. I nostri concittadini pagano le tasse al massimo del consentito, le più alte in Italia, per compensare i debiti della sanità accumulati al 90% dai partiti che oggi sostengono l'attuale Giunta regionale. In compenso vengono erogati servizi sempre più scadenti, mentre i vertici manageriali delle ASL fanno finta di nulla».
Per questo secondo il consigliere è indispensabile «intervenire sui livelli della spesa, alzare il livello di controllo su ogni singolo atto, accentuare il regime di vera concorrenza tra i fornitori di beni e servizi in materia sanitaria».
Così è partita la richiesta all'assessore Venturoni: «ci dica quante e quali proroghe contrattuali riferite alle varie tipologie di forniture – in particolare emodinamica, protesi ortopediche e materiali diagnostici – sono state autorizzate dalle ASL di Teramo e Pescara, per importi sia inferiori che superiori alla soglia comunitaria; quanti e quali sono stati gli affidamenti diretti per contratti relativi a protesi vascolari e prodotti dietetici».
Ma D'Alessandro vuole sapere anche «quante e quali sono state le procedure negoziate ai sensi dell'art. 57, comma 1, del Codice degli appalti (D.Lgs. 163/2006) in particolare tra gli arredi e la strumentazione da laboratorio, sistemi diagnostici ed emoderivati; quanti e quali contratti, relativi ad attrezzature mediche e dispositivi diagnostici, sono stati aggiudicati a prezzi superiori agli importi posti a base di gara».

03/07/2010 11.16