Nuovi posti alla sanità: le reazioni del mondo politico

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2057

AGGIORNAMENTO (15.11) ABRUZZO. Tema caldissimo che ha smosso gli animi di tutti i partiti politici. Ecco di seguito tutte le reazioni alle due delibere di giunta che hanno accreditato posti letto a Villa Letizia e generato una spesa non prevista di circa 10 milioni di euro. .   LE POLEMICHE DI IERI

AGGIORNAMENTO (15.11)


ABRUZZO. Tema caldissimo che ha smosso gli animi di tutti i partiti politici. Ecco di seguito tutte le reazioni alle due delibere di giunta che hanno accreditato posti letto a Villa Letizia e generato una spesa non prevista di circa 10 milioni di euro.
.


 
LE POLEMICHE DI IERI



Un brutto autogol, una decisione forse troppo affrettata e per molti versi intempestiva.
Le delibere 215 e 216 approvate dalla giunta Del Turco sull'accreditamento di nuovi posti alla sanità privata sono riuscite a scontentare tutti.
La maggioranza di centro sinistra alla regione è più che mai spaccata e attacchi arrivano da destra e da sinistra.

I DS SI DISSOCIANO E CHIEDONO LA REVOCA DELLE DELIBERE

Se a ordire la trama a favore di «amici degli amici di Pescara» e «della lobby aquilana» sembravano in un primo momento Margherita e Ds –favorendo in definitiva i soliti nomi noti della sanità abruzzese- a sorpresa in tarda serata anche i Ds si sono chiamati fuori.
Dalla direzione regionale dei Democratici di sinistra infatti è partita una nota che annuncia una conferenza stampa per questa mattina per chiarire la posizione del partito e chiede l'immediata revoca delle delibere contestate.
Come dire, che a questo punto, i principali registi siano soltanto la Margherita dell'assessore Mazzocca insieme allo Sdi.
Nel corso della giornata con il chiarimento della posizione dei Ds si potranno delineare nuovi scenari, intanto questa nuova decisione della giunta (peraltro avversata fino a pochi mesi fa) appare fatta in un periodo molte delicato: a ridosso delle elezioni politiche.
Quanto questo nuovo scivolone influirà sul peso dei voti abruzzesi?


LA CISL: «RIMANIAMO FAVOREVOLI ANCHE SE CGIL E UIL HANNO CAMBIATO IDEA. LA SVELTINA ELETTORALE DI DEL TURCO RIMANE»

«Ormai il mondo politico e sindacale vive di ipocrisie e di ambiguità. Cresce una cultura sempre più sleale e bugiarda che non giustifica nessuna esigenza concorrenziale, orientata solamente a riscuotere i “premi” di chi invece lavora con coerenza e trasparenza. La Giunta Del Turco, dopo aver respinto per mesi, ritenendola assurda, la richiesta del Sindacato di accreditare posti letto alla sanità privata delle zone interne, al fine di salvaguardare l'occupazione di centinaia di lavoratori e riequilibrare la presenza dell'assistenza sanitaria riabilitativa, nella giornata del 14 marzo 2006, dopo un lungo periodo di isolamento del Sindacato sulla vicenda e di oscuramento totale delle informazioni in merito, senza nessun confronto preventivo e, alla “chetichella maniera”, compie l'atteso miracolo, accreditando nuovi posti letto a Villa Letizia di L'Aquila e alla Società Il Giardino di Popoli in un numero addirittura superiore da quelli richiesti e concordati».
Il segretario regionale Gianni Tiburzi, come nel suo stile non risparmia toni e parole dure e dirette e chiarisce meglio la posizione del suo sindacato che in passato pure aveva chiesto maggiori accreditamento di posti letto alla sanità dell'entroterra «per salvaguardare posti di lavoro».
«E' sicuramente un miracolo elettorale», aggiunge Tiburzi, «la cui sostanza è ben accetta dalla CISL, con la speranza che non si trasformi dopo le elezioni in un semplice bluff.
La posizione della CISL d'Abruzzo resta chiara e coerente. I posti letto erano e sono necessari, diversamente dai ripensamenti della CGIL e della UIL Regionali che avevano già condiviso l'accordo con il centro-destra. Gli obiettivi, sottoscritti unitariamente da CGIL – CISL – UIL con la Giunta di centro-destra nel novembre 2004, recepiti in massima parte dal Consiglio Regionale con il governo di centro-sinistra il 20 ottobre 2005, con l'approvazione della “proposta di risoluzione”, prevedevano un potenziamento dei posti letto per alcune Case di Cura private delle aree interne.
«La vertenza», conclude Tiburzi, «ha visto centinaia di lavoratori e lavoratrici, CGIL, CISL e UIL Confederali e di Categoria aziendali e provinciali, con il sostegno della CISL regionale, insieme alle forze politiche di maggioranza e minoranza, istituzioni comunali e provinciali di L'Aquila, Parlamentari, tutti in difesa delle richieste di potenziamento delle attività delle case di cura private al fine di salvaguardare posti di lavoro, efficienza del servizio sanitario, e rispondere in maniera più adeguata soprattutto alle popolazioni anziane soggette alle malattie croniche ed invalidanti. La Giunta era contraria all'accreditamento ed oggi approva accettando la posizione CISL. CGIL e UIL regionali erano favorevoli e oggi sono contrarie.
A chi giovano i cambiamenti di posizione?
E' sempre più convinzione della CISL che la vera medicina della coerenza è l'autonomia sindacale da ogni forma di partito e di politica di parte, al solo servizio dei lavoratori e dei pensionati».


NAZARIO PAGANO (FORZA ITALIA)

«Le lacerazioni presenti nella coalizione di centrosinistra dovevano prima o poi produrre effetti clamorosi sulla credibilità dell'intera Giunta Del Turco».
Lo afferma Nazario Pagano, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.
«Quanto accaduto - prosegue Pagano, a nome anche dei colleghi Stati, Tagliente e Tancredi - è di una gravità inaudita che sancisce peraltro l´ingresso invasivo delle Cooperative rosse nell´economia abruzzese, a partire dagli appalti per i Giochi del Mediterraneo per passare appunto alla società che gestirebbe la struttura riabilitativa di Popoli, oggetto di uno degli accreditamenti di posti letto disposti dalla Giunta. In tale struttura, infatti, oltre agli imprenditori della sanità, sono presenti politici della Margherita e dei DS ed esponenti della Lega delle Cooperative. Si tratta peraltro di una struttura nuova, della quale mai si era parlato in precedenza, il cui accreditamento si colloca ovviamente fuori dal Piano sanitario. A questo punto», aggiunge Nazario, «devo dire che bene ha fatto Rifondazione ad alzare la voce e a imporre il rispetto delle regole e della decenza, altro che berlusconate. Quanto agli imprenditori coinvolti in quest´operazione - conclude Pagano - che sono persone capaci e stimate, mi permetto solo di rammentare loro che Forza Italia è sempre dalla parte di chi intraprende e crea ricchezza sul territorio, ma non a condizione di tollerare patti con chi, come le cooperative rosse, approfitta sul mercato d´una condizione di vantaggio fiscale che danneggia la concorrenza».

D'ACCORDO CON LA GIUNTA IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PISEGNA ORLANDO

«Le delibere della Giunta- spiega Pisegna Orlando- sono in linea con le indicazioni che il Consiglio Regionale aveva espresso all'unanimità con l'approvazione della risoluzione 13/7 del 26 ottobre 2005, ossia dare una risposta positiva ai lavoratori ma senza aggravi di spesa al nostro bilancio regionale. La recente approvazione delle delibere 215 e 216/06 dimostra il rispetto e l'attenzione che la Giunta ha riservato alle indicazioni pervenute dall'Assemblea consiliare. Nella risoluzione, infatti, si chiedeva l'attivazione di quei posti letto per la riabilitazione e lungodegenza, fermo restando il budget fisso ed invalicabile scaturito dalla negoziazione 2005 da ogni singola struttura».
«Inoltre- continua nella nota il Vice Presidente del Consiglio, Pisegna Orlando- i provvedimenti rappresentano i primi segnali di grande attenzione nei confronti delle aree interne e soprattutto per la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali della città dell'Aquila. Sono sicuro che la Giunta regionale continuerà a lavorare per la piena attuazione di tutti i contenuti della risoluzione consiliare suddetta, nella quale si chiedevano analoghi interventi anche per le strutture di Canistro, Sulmona e Trasacco. Strutture- precisa, Pisegna Orlando- ricadenti all'interno del territorio della ASL Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro nel quale non risultano ancora attivati per intero le disponibilità previste dal Piano Sanitario vigente».

17/03/2006 9.04


L'ASSESSORE DEL COMUNE DELL'AQUILA ROBERTO TINARI ESULTA


«Il provvedimento adottato dalla Giunta regionale, riguardo gli accreditamenti di ulteriori 120 posti a Villa Letizia, non può che essere elogiato perchè finalmente L'Aquila ha ricevuto ciò che meritava e che le spettava di diritto.
Per questo motivo ritengo fuori luogo le lamentele da parte dei Ds della costa e di tutti coloro che hanno deciso di criticare un qualcosa che restituisce al capoluogo abruzzese solo ciò che gli era stato ingiustamente tolto.
Anzi, se l'Esecutivo regionale non lo avesse fatto, ci saremmo trovati a dover affrontare una situazione difficile con tanto di mobilitazione che, invece, è stata scongiurata appena in tempo.
Inoltre le obiezioni sono ancora di più contestabili visto che arrivano dalla costa che può contare su notevoli esuberi, considerato il fatto che i posti che ci sono lì a disposizione superano di gran lunga le reali necessità.
In questo modo le due realtà abruzzesi, quella interna e quella costiera, sono tornate in una sorta di equilibrio che, almeno in questo settore, pone fine alle ingiustizie che troppo spesso la città dell'Aquila è costretta a subire».

17/03/2006 13.48


De Dominicis: «Popoli e Villa Dorotea, accostamento strumentale»

Il presidente della Provincia attacca la decisione della giunta regionale di creare un nuovo maxi polo privato

«Nel momento in cui la Regione decide di percorrere, giustamente e con coerenza, la strada della programmazione in materia sanitaria, affidando all'Agenzia sanitaria regionale questa delicata materia, non si giustificano scelte contrarie a questo principio. Scelte che, purtroppo, la Giunta regionale ha operato con l'autorizzazione all'apertura, all'esercizio e all'accreditamento provvisorio di una struttura privata all'Aquila, “Villa Dorotea”».
Lo afferma il presidente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis, che sottolinea invece la «grave strumentalizzazione operata dalla stessa giunta accostando un atto non previsto dalla programmazione sanitaria, alla vicenda della struttura popolese “Il Giardino”».
«Quell'intervento - insiste De Dominicis - previsto da anni in tutti gli strumenti di programmazione socio-sanitaria, prevede addirittura una sorta di “declassamento” di un struttura, da Residenza sanitaria assistenziale a semplice Residenza assistenziale. Una differenza sostanziale, sia in termini economici (la struttura è a prevalente proprietà pubblica), sia in termini di funzioni: la Residenza di Popoli, infatti, assolve in via principale un'attività sociale rivolta alla popolazione anziana, senza trattamento sanitario».
Le pur comprensibili ragioni dettate dai problemi dell'occupazione non possono – conclude il presidente della Provincia di Pescara – forzare la mano ai principi di sana programmazione, tanto più alla luce della dimensione rilevante dell'accreditamento della clinica aquilana, che di fatto sancisce la nascita del quarto polo privato abruzzese. E' bene dunque, per evitare facili strumentalizzazioni pre-elettorali, che le due delibere vengano ora ritirate. Salvo poi ribadire - alla luce delle scelte di programmazione – la funzione sociale della Residenza popolese».
17/03/2006 14.38



IL "VERMINAIO" SANITARIO, LETTERA APERTA DI GIANNI MELILLA (Presidente del Consiglio comunale di Pescara)


Il "verminaio" sollevato dall'accreditamento di tanti posti letto a Villa Letizia alimenta un clima di sospetti, furbizie, disattenzioni che non giova alla coerenza di un progetto alternativo di politica sanitaria regionale su cui l'Assessore Regionale Mazzocca sta positivamente lavorando da mesi. E'stata una scelta sbagliata. Chi ha lisciato il pelo alle proposte demagogiche di qualche mese fa in Consiglio Regionale, deve sapere che prima o poi i conti da pagare arrivano.

Bisogna bandire una volta per sempre la strumentalizzazione delle sacrosante esigenze occupazionali dei lavoratori delle cliniche private a cui assistiamo purtroppo da tanti anni. E bisogna finirla con i trasversalismi campanilistici all'insegna dell'assalto alla diligenza delle casse regionali sanitarie.

Il lavoro va salvaguardato per altre vie.

Il pericolo è che dopo il monopolio della riabilitazione, il settore sanitario privato consegua ulteriore spazio nella lungo-degenza (che in Abruzzo è insufficiente) a scapito della sanità pubblica nei cui presidi ospedalieri, come è noto, vi sono circa 1000 posti letto per acuti in più, rispetto a quanto previsto dalla legislazione nazionale.

Col 2° Piano Sanitario Regionale del 1999 le case di cura private persero il 25% dei posti-letto, e l'occupazione fu comunque tutelata.

Col 3° Piano Sanitario Regionale è necessaria una rivoluzione all'insegna della centralità della non-autosufficienza e della cronicità (disabili e anziani), ridimensionando il ruolo del trattamento delle acuzie.

Per fare questa rivoluzione occorre che la politica privilegi la progettualità e la serietà della programmazione delle scelte e delle risorse finanziarie.

E invece vedo tanti esponenti politici regionali che si interessano di più delle nomine dei primari e degli appalti sanitari.

E vedo anche troppa disinvoltura nell'approvare provvedimenti che hanno un impatto politico devastante nell'opinione pubblica e in particolare tra le migliaia di operatori della sanità abruzzese.

Il centro-sinistra ha vinto le elezioni per cambiare la politica sanitaria, non per galleggiare in diatribe senza senso che creano ostacoli ad una seria programmazione sanitaria regionale.

17/03/2006 14.59


MAURIZIO ACERBO: «RITIRARE LE DELIBERE DELLA VERGOGNA»

Rifondazione Comunista esprime soddisfazione per la vasta ondata di sdegno che sta attraversando la società abruzzese, ed in particolare il mondo sanitario dopo la nostra conferenza stampa.

«Ci fa piacere», dice Acerbo, «che questa volta non siamo stati isolati nella difesa della sanità pubblica e di una corretta programmazione della spesa.
Le prese di posizione delle organizzazioni sindacali e la minaccia di sciopero dell'intersindacale medica rappresentano il segnale che in Abruzzo non è più possibile la politica dei furbetti.
La ritirata dei DS è una prima vittoria.
Chi pensava che bastasse isolare Betty Mura in Giunta, con il voto favorevole di tutti gli altri assessori presenti, si sbagliava di grosso.
Ringraziamo Betty per aver rifiutato ogni logica di cooptazione e per aver difeso con coerenza la nostra impostazione programmatica nella riunione di Giunta.
Il Presidente Del Turco e l'assessore Mazzocca sbagliano a tenere un atteggiamento di imperturbabile fermezza nel difendere una scelta ingiustificabile, nel merito e nel metodo.
L'Abruzzo», conclude Acerbo, «ha votato per il cambiamento e chi vuole riproporre il solito andazzo nella sanità sta causando un grave appannamento dell'immagine della coalizione alla vigilia delle elezioni politiche».

17/03/2006 15.09