Provincia Chieti: scontro sulla Fondazione Its

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Nel tardo pomeriggio di ieri, il Consiglio provinciale ha dato il via libera alle due delibere previste nell'ordine del giorno.

Con 16 voti a favore e 12 astensioni, è stata deliberata l'adesione della Provincia, quale socio fondatore, alla fondazione di partecipazione denominata «Istituto Tecnico Superiore per le nuove tecnologie e per il made in Italy, sistema meccanica», con sede nella provincia di Chieti, a Lanciano, presso il Palazzo degli Studi in Corso Trento e Trieste, che viene messo a disposizione dal Comune di Lanciano e dal Consorzio universitario di Lanciano.
La Fondazione non persegue fini di lucro e non può distribuire utili.
L'iniziativa è rivolta ai giovani diplomati che, successivamente ad una selettiva prova di accesso, finalizzata a valutare le conoscenze tecnico-scientifiche dei candidati, frequenteranno per tre anni i corsi promossi dalla Fondazione, i laboratori presso le scuole superiori del comprensorio, i tirocini presso aziende locali e anche all'estero. I corsi avranno inizio a gennaio del 2011, con l'obiettivo di minima di formare una classe di 25 iscritti non precludendo la possibilità di formare due classi, per un totale di 50 candidati. A conclusione del percorso formativo, progettato d'intesa tra i soci fondatori, i tecnici diplomati troveranno occupazione presso le aziende del territorio. Sull'operato della Fondazione vigila il Prefetto. «La Provincia – ha spiegato il presidente, Enrico Di Giuseppantonio – intende rafforzare l'istruzione tecnica e professionale del territorio, in coerenza con la filiera produttiva presente, al fine di promuovere innovativi percorsi d'istruzione di specializzazione e di trasferimento tecnologico, rivolti ai giovani ed alla formazione continua dei lavoratori, con l'obiettivo di formare figure professionali e tecniche necessarie a ricoprire ruoli operativi coerenti con il tessuto delle imprese operanti soprattutto in campi strategici per l'economia abruzzese, non disallineate rispetto alle richieste del mercato del lavoro».
I gruppi consiliari di minoranza del P.D., I.d.V., S.e.L. e P.R.C. si sono però astenuti.
«L'astensione è avvenuta», spiega il capogruppo Pd, Camillo D'Amico, «con la piena consapevolezza dell'importante strategia di uno strumento che rafforza la scelta del centro ricerche dell'automotive in val di sangro la quale rappresenterà un nuovo volano di sviluppo occupazionale nel territorio e ciò avverrà sulla scorta della creazione di un corso triennale post diploma che si andrà ad istituire con un finanziamento complessivo di € 640.000 a cura del ministero delle Attività Produttive e della regione Abruzzo».
Tuttavia sono «troppe le perplessità di merito» sollevate dai gruppi di minoranza, sia in commissione consiliare che in consiglio, le quali non hanno trovato alcuna risposta nell'immediato ma solo impegni per un futuro ancora di là da venire.
«La cosa più grave», ha concluso D'Amico, « è la previsione statutaria nel direttivo della fondazione che riserva la presenza al solo comune di Lanciano e non alla provincia di Chieti. Troppe dimenticanze e tanta approssimazione».

Successivamente, con voto unanime, il Consiglio provinciale ha dato il via libera alla costituzione della Consulta provinciale dello sport paralimpico che raccoglierà tutte le società sportive del territorio che svolgono un'attività orientata ai diversamente abili, insieme al Comitato regionale e provinciale Paralimpico, la facoltà di Scienze Motorie dell'università «G.d'Annunzio», il coordinatore di Educazione fisica dell'Ufficio Scolastico Provinciale, al fine di promuovere e sostenere ogni iniziativa per rendere più accessibile a tutti i cittadini gli impianti e la pratica delle attività motorie e sportive quale mezzo di educazione e formazione personale e sociale, di tutela e miglioramento della salute, di sano impiego del tempo libero.

23/06/2010 17.02