Dal Pd nascono due nuovi gruppi. Maggioranza Ranghelli: «uniti come non mai»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Dal Partito democratico nascono due nuovi gruppi all'interno del consiglio comunale di Spoltore.

Si tratta di Alleanza per l'Italia, e Obiettivo Spoltore, entrambi in appoggio al sindaco Franco Ranghelli, che oggi ha assistito alla presentazione ufficiale, a Pescara.
Parlando di Alleanza per l'Italia, Emanuele Silvidii (capogruppo) ha spiegato che si intende continuare l'azione politica per Spoltore «con molta umiltà e volontà» mentre Paolo De Amicis - per Obiettivo Spoltore - ha lodato l'amministrazione guidata da Ranghelli e ha spiegato di voler dare voce a chi è rimasto deluso dal Pd.
Proprio parlando di questo partito si è fatto notare che Spoltore e' l'unico centro dove non si è svolto il congresso e c'e' un commissario (definito illegittimo).
Anche Ranghelli ha preso la parola e ha commentato che lui continua ad essere il primo cittadino, dal punto di vista istituzionale, e quindi è super partes, ma guarda positivamente a queste iniziative. Alla conferenza stampa hanno assistito Marino Roselli, coordinatore regionale di Alleanza per l'Italia ed ex presidente del Consiglio regionale nell'era Del Turco (oggi indagato con Ranghelli nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Pescara), e Bruno Evangelista, portavoce regionale.
Tutti i componenti dell'attuale maggioranza di Spoltore hanno inoltre ribadito in una nota la volontà di continuare il percorso politico-amministrativo intrapreso e riaffermano l'intenzione «ferma» di proseguire insieme un'esperienza amministrativo-programmatica «sempre in contrapposizione alle logiche e lobby che avevano soffocato ogni iniziativa a Spoltore».
Sullo strumento di programmazione per eccellenza, il PRG , la maggioranza annuncia una approvazione di massima «nel minor tempo possibile adottando il criterio della massima trasparenza e sostenendo il minor costo possibile».
«Al fine di dare trasparenza e garanzia di qualità», si spiega sempre dalla maggioranza, «si è deciso di affidare all'Università di Architettura di Pescara la redazione del PRG e di lasciare in carica, dei cinque tecnici, il solo coordinatore, il professor Mascarucci, quale valido raccordo tra l'Università e l'Amministrazione.
I personaggi che avevano programmato un PRG gestito con il controllo stretto di tecnici-amici, con ogni probabilità, non gradiscono questa soluzione di trasparenza ed attaccano imperterriti, cercando con ogni mezzo il sistema per far cadere l'amministrazione e quindi raggiungere l'obiettivo di impedire la redazione di un PRG al di sopra delle parti».

21/06/2010 17.24