Trasporti:manovra taglia 54mln. Ansie di Ruffini (Pd). Morra: «stiamo lavorando»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5612

ABRUZZO. La manovra finanziaria del Governo taglia 54 milioni di euro ai trasporti abruzzesi. Ruffini presenta un'interpellanza sulla riforma dei trasporti pubblici locali.
Claudio Ruffini rilancia l'idea della riforma dei trasporti pubblici locali in Abruzzo. La ragione, secondo il consigliere regionale, è semplice ed è contenuta nella manovra economica 2010 del Governo Nazionale (Decreto legge 31 maggio n.78) che metterà in ginocchio il settore trasporti in quanto sono 3,5 i miliardi di euro che potrebbero essere sottratti ai trasporti pubblici locali cosa che comporterebbe per l'Abruzzo tagli di 54 milioni per il 2011 e di 60,7 milioni per il 2012.
«Con i tagli previsti da Tremonti l'attuale sistema regionale dei trasporti rischia il collasso»,dice Ruffini, «l'applicazione della manovra finanziaria sul sistema di trasporto pubblico locale porterà infatti ad una riduzione di quasi il 40 per cento delle risorse oggi disponibili, pari a 146 milioni di euro, dedicate ai servizi su gomma e a quelli ferroviari di carattere regionale. Se non si interviene la Regione rischia di lasciare “a piedi” gli abruzzesi».
Questa situazione comporterà a partire dai prossimi mesi, secondo il consigliere, una riduzione significativa dei servizi, dei livelli occupazionali nel settore, e con ogni probabilità un aumento dei costi per gli utenti e cittadini abruzzesi, oltre a prevedibili disagi per il taglio delle corse nelle aree interne della Regione.
«Per fronteggiare i minori trasferimenti»,ha aggiunto, «non c'è altra soluzione per le aziende di trasporti regionale che tagliare i costi o aumentare il costo delle prestazioni, ovvero i biglietti per le corse. Con questo quadro verranno colpite soprattutto le aree interne, dove ci sarà o una riduzione delle corse oppure un forte aumento dei biglietti».
Sacrifici che non possono pagare solo gli abruzzesi ma che andrebbero redistributi mettendo in campo un processo di ottimizzazione e lotta agli sprechi, da anni oggetto di discussione e condivisione dall'intera classe politica Abruzzese.
«Il Presidente Chiodi deve passare dalle promesse ai fatti», ha concluso Ruffini, «dopo aver ampiamente annunciato in campagna elettorale tra gli obiettivi del suo Programma di Governo il taglio dei costi della politica, la riduzione degli enti e dei Consigli di amministrazione, dopo 18 mesi di Governo attendiamo che si discuta anche della riforma dei trasporti regionali. Vogliamo sapere se c'è la volontà da parte della Giunta regionale di operare la riforma del sistema di trasporto pubblico locale e quali sono i tempi necessari per avviare tale processo», chiede Ruffini nell'interpellanza, «è necessario aprire subito un Tavolo di confronto con le parti sociali per discutere insieme la riorganizzazione delle tre società di trasporto ARPA, Sangritana e GTM in una unica azienda regionale. I trasporti rappresentano dopo la sanità la voce di spesa più importante nel bilancio della Regione . Vista l'orografia dell'Abruzzo, con molte aree interne e realtà frammentate, non si può immaginare un servizio di trasporti ridotto».

18/06/2010 11.08

MORRA: «STIAMO LAVORANDO

«Anche noi siamo preoccupati per i tagli – spiega l'assessore Morra – e come si sa, il presidente
Chiodi e gli altri colleghi presidenti hanno chiesto al Governo un ripensamento. Anche gli assessori regionali ai trasporti si sono riuniti per esprimere le loro preoccupazioni e siamo in attesa di risposte. Io posso tranquillizzare per quello che stiamo facendo e non è una risposta polemica a Ruffini che è sempre garbato e sobrio e che fa bene a sollevare i problemi dal suo punto di vista di opposizione. Posso solo assicurare che la lotta agli sprechi con me è già iniziata da tempo».
Nei giorni scorsi, infatti, c'è stato un convegno sul controllo di gestione per le aziende di trasporto su gomma (Arpa e Gtm soltanto, la Sangritana è anche treno), coordinato dal dirigente regionale Valeri.
«Abbiamo fatto una vera e propria Tac a queste aziende, scoprendo costi e spese con un'analisi comparativa rispetto alle Marche. Si è trattato di un quadro esaustivo di tutti i problemi economici, che è la base per un successivo intervento di riforma che io non ho certo dimenticato o abbandonato – spiega Morra – Al mio insediamento ho trovato un Piano di fusione delle aziende di trasporto solo abbozzato da parte della Kpmg e pagato 180 mila euro dalla precedente Giunta. Senza buttarlo a mare, ho costituito un gruppo di dirigenti regionali che ha continuato il lavoro ed oggi siamo quasi pronti. Tra 15 giorni sottoporrò questo piano ai sindacati e comincerà l'iter della riforma».
Tempi lunghi o brevi? E intanto che si fa?
«Con l'Arpa e con l'ottimo presidente Massimo Cirulli abbiamo dimostrato che si possono ridurre i costi, assumere anche personale ed acquistare autobus (ben 58) senza contributi regionali – conclude Morra – cioè si può migliore e di molto la gestione. Miracoli ancora non se ne possono fare, ma non ci sono solo problemi societari. Dobbiamo andare verso l'emancipazione di queste società che debbono lavorare senza dipendere dai soldi della Regione. Per la Sangritana forse si dovrà separare la ferrovia, cioè il collegamento con Bologna o con altri scali, dal trasporto su gomma. Ma la riforma si farà in tempi accettabili».  
Sebastiano Calella 18/06/10 11.50