Lavoratori cassa integrazione, Pd: «Provincia Chieti naviga a vista»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il consigliere provinciale del Pd, Camillo D'Amico, lancia l'allarme per i lavoratori in cassa integrazione: «la maggioranza di centrodestra continua a fare discriminazioni».

Era accaduto che volevano anticipare l'80% della CIG ai soli lavoratori in condizione “straordinaria od in deroga” e delle aziende aderenti alla sola confindustria, ricorda oggi D'Anico.
Si è poi tentato di trovare una soluzione alternativa e il Pd ha proposto un ordine del giorno per integrare la delibera di giunta proprio nei punti contestati».
Ossia si era chiesto di allargare la possibilità di accesso al beneficio a tutti i lavoratori in cassa integrazione guadagni dell'interezza le aziende in difficoltà aderenti a qualsiasi associazione datoriale; aumentare da € 10.000, come proposto dalla giunta, ad € 30.000 la disponibilità finanziaria a garanzia dell'anticipazione;evidenziare l'autonoma libertà di adesione ai lavoratori».
L'ordine del giorno è andato in discussione nel consiglio dello scorso 8 Giugno ed è stato bocciato dalla maggioranza.
«La bocciatura», contesta l'esponente del Pd, «è un segnale politico poco elegante si è voluto dare ad una larghissima fascia di lavoratori in CIG ordinaria, dipendenti di piccole e medie imprese con altrettante difficoltà nella liquidità che ne vieta l'anticipazione e verso la quale l'Inps ritarda mesi nella liquidazione delle spettanze, che rappresenta l'ennesima caduta di stile dell'amministrazione provinciale in un settore, quello del lavoro, dove si è conclamata ormai una pericolosa navigazione a vista»

11/06/10 13.09