Ruffini, Pd: «Il Piano sanità esiste, ma Chiodi ne fa un uso riservato...»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il Piano operativo 2010 per la Sanità esiste, è depositato al Ministero della salute, anche se non è stato ancora approvato perché non si sa se chiuderà con un deficit di 50 o di 35 milioni (nel caso di erogazione di 15 milioni per il terremoto.


«Lo ha detto con chiarezza il sub commissario Giovanna Baraldi ascoltata in commissione regionale sanità convocata su richiesta del Pd – spiega Claudio Ruffini, consigliere di lungo corso amministrativo e perciò molto attento ai risvolti politici della dichiarazione del sub comissario – questo significa alemno due-tre cose: che Chiodi e Venturoni sono stati smentiti o comunque non hanno detto tutto quello che sapevano e soprattutto lo hanno tenuto nascosto ai consiglieri di maggioranza e di opposizione. Una specie di getione “riservata” della sanità che non è allargata alla partecipazione degli eletti in Consiglio. Poi significa altri tagli fino a 50 milioni di euro se si vuole il pareggio entro il 2010, infine l'uso solo ragionieristico del Piano sanitario esistente (quello del centrosinistra) che comunque ha prodotto effetti positivi, pur in mancanza di una vsione strategica della sanità».
In pratica, denunciano anche gli altri consiglieri del Pd, «agli annunci di Chiodi e Venturoni non segue nessun atto concreto. Dove sono i tagli al privato? Quelli finora praticati sono modesti e frutto del disaccreditamento delle strutture di Villa Pini». Insomma nessuna vera revisione dell'offerta sanitaria privata rispetto al pubblico. Tutto resta com'era.
I tagli, quelli veri e molto più pesanti, ricadranno invece sul personale sanitario: nessun tourn over, nessuna sostituzione nemmeno di figure specialistiche uniche nella loro professionalità.
«Piuttosto – agiunge Ruffini - si vuole lasciar spegnere reparti e servizi sanitari specialmente in questo periodo estivo quando la popolazione aumenta per il turismo. Quindi solo numeri, ma nulla sul potenziamento dei servizi per meglio farli funzionare, nulla sulle liste di attesa, nulla sui Pronto soccorsi, nulla sulla medicina preventiva sui territori».
Di positivo, al termine dell'incontro con la Comssione, c'è il comune accordo di rivedersi ogni 15 giorni con il sub commissario.
Inoltre sarà la stessa Baraldi a fornire preventivamente la documentazione oggetto di provvedimenti programmatori e di sviluppo della sanità abruzzese. Per cui da subito metterà a disposizione dei consiglieri il Piano Operativo e i dati che si stanno raccogliendo per l'individuazione della nuova rete ospedaliera.
«Ci è voluto un tecnico come la Baraldi per riconoscere la giustezza della denuncia del Pd – conclude Ruffini - E' da stigmatizzare il comportamento di Chiodi Commissario e Presidente insieme a quello di Venturoni che si sottraggono al confronto».


11/06/2010 8.44