Agricoltura, Pd: «a rischio 32 milioni di euro». Febbo però smentisce

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Ancora pochi mesi per spendere la somma, l’Abruzzo in coda nel centro nord per la capacità di spesa delle risorse pubbliche.

Trentadue milioni di euro da spendere entro fine anno, pena la perdita automatica delle risorse.
Con il rischio di lasciare in una grave crisi economica il settore dell'agricoltura che vive uno dei momenti più duri della sua storia. Sarà questo il tema al centro dell'incontro promosso dal Partito democratico abruzzese e che si terrà oggi, giovedì 3 giugno, a partire dalle 18, nel Palazzo degli studi di Lanciano.
L'incontro, dal titolo «Agricoltura: politiche europee e scelte regionali», vuole essere prima di tutto un grido d'allarme di un settore che ha grande e urgente bisogno di recuperare spazio nel dibattito politico.
In Abruzzo, sottolinea il segretario del Pd Silvio Paolucci, «la politica agricola non può essere nemmeno criticata semplicemente perché non esiste, e la prova ci viene fornita dall'applicazione del Piano di sviluppo rurale sostanzialmente ereditato dalla vecchia giunta. La patologica lentezza della spesa per nuovi investimenti è stata persino stigmatizzata pesantemente dal ministero: dati alla mano, l'Abruzzo è infatti l'ultima delle regioni centrosettentrionali nel livello raggiunto nella attuazione del Piano di sviluppo rurale e rischia, alla fine di questo anno, di riconsegnare molta moneta direttamente a Bruxelles».
Per il Pd, sottolinea Paolucci, «l'agricoltura è invece uno dei settori strategici per la costruzione di un futuro di crescita complessiva della produttività e della sostenibilità. E a Lanciano viene dato inizio a questa lunga marcia per il recupero ed il rilancio di un settore che integrandosi positivamente con industria, artigianato e turismo, ha contribuito enormemente al benessere realizzato nei decenni scorsi».
All'incontro parteciperanno Andrea Fantini, docente dell'università di Teramo, il direttore generale di Confagricoltura Vito Bianco ed Enzo Lavarra, responsabile del forum agricoltura del Pd nazionale. A coordinare i lavori sarà Donato De Falcis dell'esecutivo regionale Pd, e saranno presenti il segretario Paolucci assieme al capogruppo Pd al Consiglio regionale Camillo D'Alessandro.

03/06/2010 9.37

FEBBO: «SITUAZIONE DIFFICILE MA NON CI SONO RISCHI»

«Mentre il Pd polemizza io sono a Bruxelles per dare seguito allo sforzo messo in atto da questo Governo regionale, ed in particolare dall'assessorato all'Agricoltura, per recuperare il tempo malamente perso dalla precedente Giunta regionale».
L'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo, replica così agli allarmi lanciati dal principale partito di centro sinistra sui fondi europei a rischio per il settore.
«Tutti sanno che è stato ereditato un Piano di Sviluppo Rurale esistente solo sulla carta. Tanto è vero – ha sottolineato Febbo - che abbiamo dovuto rimodularlo e soprattutto riempirlo di contenuti e quindi legarlo a risorse certe. Ma non è affatto vero che rischiamo il disimpegno automatico dei fondi come qualche disinformato vorrebbe far credere. Eventualità che invece rischiano diverse Regioni amministrate dal centro sinistra e quelle dove il centro sinistra ha governato fino alle ultime elezioni».
L'assessore Febbo non nega le difficoltà del settore ma, a suo giudizio, «questa circostanza discende da dinamiche di economia globale e non certo solo locali» .
Al tempo stesso, però, Febbo ricorda come «il settore agricolo sia l'unico a fornire più di qualche motivo di soddisfazione all'intera economia regionale dove, invece, altri comparti, purtroppo, fanno registrare il segno meno. E questi risultati li si deve principalmente alle azioni ed alle iniziative messe in campo dall'assessorato da un lato attraverso una mirata attività di promozione all'estero dei nostri prodotti e dall'altro attraverso l'impulso dato alla politica della filiera corta che sta producendo ottimi frutti». L'assessore Febbo conclude con un appello al principale partito di opposizione in Consilio regionale. «Confrontarsi sulle problematiche di un settore chiave per la nostra economia può anche rappresentare un fatto positivo – dichiara l'assessore all'Agricoltura – ma prima di avventurarsi nel proporre all'attenzione dell'opinione pubblica dati e cifre che non hanno alcun riscontro nella realtà se non quello di generare allarmismo in un ambito già segnato da molteplici problemi, forse sarebbe preferibile analizzare con attenzione e maggiore obiettività il lavoro che stiamo portando avanti cercando di dare».
03/06/10 14.09