Lavorare in Abruzzo, dal Pd dubbi sul bando

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4554

L'AQUILA. Il consigliere regionale Giuseppe Di Luca (Pd) ha presentato un'interrogazione al presidente della Regione sul probelma del bando 'lavorare in Abruzzo'.


Hanno beneficiato delle opportunità previste nel bando 956 imprese locali, con il sistema dell'accesso a sportello, a fronte di 2.576 domande pervenute.
I 20 milioni di euro sono stati così utilizzati: 12 mila per ciascun bonus occupazionale, che ha prodotto 946 nuovi posti di lavoro, il 54 per cento del totale, 8000 mila euro per i contratti di apprendistato professionalizzante (446 nuovi occupati), 10 mila euro per le stabilizzazioni (370) e un extra bonus del 25 per cento per l'assunzione di donne, giovani sotto i 30 anni, lavoratori oltre i 50 anni e per le persone che rientrano nelle categorie svantaggiate. Le cifre, non ancora disaggregate per settori di intervento, sono però rappresentabili su base provinciale. Pertanto le nuove assunzioni sono così ripartite: 437 nella provincia dell'Aquila, 429 nella provincia di Pescara, 473 nella provincia di Chieti, 423 nella provincia di Teramo. Ulteriori cento nuovi posti di lavoro saranno creati grazie al progetto "Cooperare in Abruzzo", varato dall'Esecutivo regionale, sempre su proposta dell'assessore Gatti.
Ma per il consigliere d'opposizione c'è almeno un punto che va chiarito.
Di Luca spiega che nel Bando in oggetto si prevede all'art. 10 che i beneficiari stipulino una polizza fideiussoria (della durata di 30 mesi) entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione.
Le polizze servono a garantire che i beneficiari rispettino gli impegni richiamati nel Bando, ovvero che assumano lavoratori dipendenti e che non provvedano a licenziarli prima del periodo stabilito.»'Il problema - dice Di Luca- e' che queste polizze non rientrano tra i normali contratti che vengono stipulati dalle imprese di assicurazione, e quindi restano solo le banche a poterle stipulare ai beneficiari. Le banche pero' normalmente impiegano tempi superiori ai 15 giorni per erogare tali prestazioni e pertanto sussiste un grande rischio, quello che il Bando dell'assessore Gatti venga 'affossato' da questa procedura burocratica a danno di tutte quelle imprese che hanno assunto nuovi dipendenti e si vedono pero' nella condizione di rischiare di perdere il finanziamento».
Il consigliere del Pd chiede di sapere se l'assessore Gatti sia a conoscenza del problema e se non ritiene opportuno una proroga per andare incontro alle necessità «di tutti coloro che potrebbero trovarsi in questa condizione».

27/05/2010 9.13