Terzo settore, arriva la proposta di legge per valorizzarlo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Un disegno di legge regionale per l'attuazione della disciplina nazionale (legge n. 383/2000) delle associazioni di promozione sociale.


E' stato presentato ieri da l'assessore Paolo Gatti e dalla presidente della V Commissione Consiliare della Regione, Nicoletta Verì.
Sono in totale 18 gli articoli della proposta di legge che, tra l'altro, riconosce la funzione sociale del "Terzo settore" e definisce la natura giuridica delle associazioni di promozione.
«C'è un vuoto che questa proposta di legge vuole colmare: quello che disciplina il mondo del 'privato sociale' - ha commenta l'assessore Gatti - ovvero di quel Terzo settore che incarna nella società italiana e anche in Abruzzo la più avanzata forma di sussidiarietà orizzontale, come previsto dalla Costituzione».
«Sono felice della collaborazione con il presidente Verì che ci ha consentito la stesura di una proposta snella ed efficace che è stata offerta anche alla valutazione dei diretti interessati per cogliere spunti e suggerimenti. Proseguiamo nella politica dei fatti. E un fatto- ha aggiunto Gatti - è anche recuperare i ritardi accumulati dalla Regione nel recepire normative nazionali e accompagnare pezzi della società abruzzese nello svolgimento delle loro attività. Crediamo che il compito della Regione sia sempre più quello non di guidare la società, ma di offrirle delle opportunità».
«Con questo intervento ha - commentato il presidente Verì - daremo legittimità a tante associazioni di promozione sociale. Sarà istituitoun Registro Regionale delle associazioni e sarà istituito un Osservatorio e una Conferenza Regionale dell'Associazionismo. Vogliamo chiarire - ha poi concluso - la mission di questi soggetti per poter definire con precisione chi ha diritto al favor legislativo, in modo da dirottare risorse solo a chi svolge davvero una attività di promozione sociale».

27/05/2010 9.03