Pignoli:«rinunciare ad un mese di indennità per pagare bollette ai bisognosi»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Chiederò a tutti i consiglieri e assessori comunali di rinunciare a un mese della propria indennità per consentire agli uffici di pagare le bollette delle famiglie bisognose».


«Sono convinto che nessun esponente politico eletto si opporrà per consentire all'ufficio Ragioneria di ricominciare a pagare quelle spettanze, per ora sospese per assenza di liquidità».
Lo ha annunciato ieri il consigliere comunale della Lista Teodoro Massimiliano Pignoli.
«Il Comune di Pescara»,ha affermato il consigliere Pignoli, «sta purtroppo vivendo una situazione sicuramente anomala, in cui, a fronte di un intervento politico tempestivo e immediato teso ad aiutare in modo concreto le famiglie bisognose, dobbiamo registrare l'assurda lentezza degli uffici a dare seguito all'indirizzo politico. L'amministrazione comunale ha infatti attivato gli strumenti dei fondi Pis, il “Pronto intervento sociale” finalizzato a garantire il pagamento delle bollette di acqua, luce e gas alle famiglie in condizioni di disagio, solitamente per la perdita del lavoro, famiglie, circa 2mila quelle monitorate dal Comune, che ormai non riescono più a vivere, che vengono monitorate dai servizi sociali del Comune e che vengono sostenute nelle piccole necessità. Attraverso gruppi come le Vincenziane, la Caritas, o il Centro aiuto per la vita, ottengono le somme tese al pagamento delle bollette domestiche, associazioni che a loro volta vengono poi rimborsate dal Comune, un circuito che però da alcuni giorni si è inspiegabilmente interrotto».
Cisarebbe anche già una delibera e la relativa determina per la liquidazione delle somme.
I soldi ci sarebbero ed i mandati di pagamento sarebbero già arrivati in Ragioneria.
Il dirigente però afferma di non poter pagare per «mancanza di liquidità».
«A questo punto», ha aggiunto Pignoli, «se veramente non c'è liquidità, chiedo ufficialmente alla Ragioneria di sospendere la liquidazione delle indennità degli amministratori, consiglieri, assessori e anche dirigenti, e di destinare le somme disponibili alla liquidazione dei Pis. L'amministrazione ha disponibili in cassa 170mila euro per i Pis e il governo politico ha fatto il proprio dovere, a questo punto chiedo all'assessore alle Finanze Seccia di sollecitare gli uffici finanziari ad effettuare i pagamenti. In caso contrario con i cittadini bisognosi – ha proseguito Pignoli – potrei occupare simbolicamente, già sabato prossimo, la sala consiliare. Ma soprattutto chiedo ai miei colleghi di rinunciare alla liquidazione di una mensilità per consentire di aiutare le famiglie in condizioni di disagio».

25/05/2010 10.50