Pd in piazza per chiedere le dimissioni di Cordoma

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Dopo il quarto rimpasto Cordoma il Pd va all'attacco e annuncia tre settimane di mobilitazione per confrontarsi con i cittadini e fare le proprie proposte.


«Tre anni sono sufficienti per fare un consuntivo di ciò che è stato fatto e di ciò che non è stato fatto per la città: il consuntivo dell'amministrazione Cordoma è ampiamente in rosso».
Esordisce così Luigi Beccia, segretario cittadino del PD di Montesilvano, nella conferenza stampa tenutasi oggi nella sede dei democratici per presentare tre settimane di mobilitazione che si concretizzeranno in banchetti e gazebo in diversi punti della città a partire da domani mattina in Piazza Diaz.
«Partiremo sottoponendo ai cittadini una sorta di referendum: chiederemo loro se ritengono, come noi sosteniamo, che a tre anni dall'insediamento il fallimento politico-amministrativo del centrodestra sia tale da richiedere le immediate dimissioni al Sindaco, incapace di dare un progetto di sviluppo alla città ma anche di garantire l'ordinaria amministrazione».
La mobilitazione di piazza del Pd non si concluderà con la richiesta di dimissioni del sindaco: «dalla settimana prossima chiederemo ai cittadini di esprimersi su quali siano le principali lacune dell'amministrazione e di Montesilvano e, di conseguenza, quali siano quelle su cui si deve concretizzare l'opposizione e l'alternativa».
Dopo questo confronto il Pd presenterà poi le priorità
Andrea Diodoro, coordinatore del Circolo Sud del Partito Democratico ha sostenuto che: «non è tradizione delle nostre culture di provenienza chiedere le dimissioni dei nostri amministratori ad un primo soffio di vento contrario. Arrivati a tre anni dall'insediamento del centrodestra, però, possiamo affermare con forza ciò che già dopo i primi mesi era chiaro, ovvero che questa Amministrazione con le sue scarse capacità è un vero e proprio tappo per lo sviluppo e la crescita di Montesilvano che prima togliamo e meglio è per la Città».
Adriano Chiulli, capogruppo del Pd in Consiglio Comunale, ha chiarito che il suo partito ha «le idee chiare e gli uomini giusti» per amministrare la Città «meglio di questo centrodestra».
«Se Cordoma», ha chiuso Chiulli, «non si dimetterà, vorrà dire che tra sei mesi ci ritroveremo per commentare il suo quinto e inevitabile rimpasto».

21/05/2010 15.45