«Più divertimento nei locali di Penne», l'invito al primo cittadino

Alessandro Biancardi

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PENNE. Sinistra Ecologia e Libertà di Penne propone di abolire il limite numerico per serate di intrattenimento musicale nei pubblici esercizi cittadini.


Il gruppo politico Sinistra Ecologia Libertà di Penne, composto dal presidente del consiglio comunale Matteo Tresca e dal capogruppo Guglielmo Di Paolo, ha proposto al sindaco Ezio Di Marcoberardino di dare maggiore elasticità alle attività commerciali dei pubblici esercizi cittadini nell'organizzazione di eventi serali quali trattenimenti musicali, piano bar, karaoke e eventi simili. Attualmente queste iniziative possono essere effettuate, da ciascun operatore, per non più di una volta alla settimana e per un massimo di venti giorni complessivi nell'arco dell'anno solare.
«Ciò penalizza fortemente tali attività che lavorano durante l'intero arco dell'anno», sostengono Tresca e Di Paolo, «in quanto non è consentito loro di utilizzare il locale per serate di intrattenimento nemmeno per una volta alla settimana».
L'abolizione di questo specifico limite, contenuto nell'ordinanza emessa dal sindaco Di Marcoberardino nel 2007, sarebbe - secondo i proponenti - «un riconoscimento per l'importante ruolo sociale ed economico svolto dagli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che con la loro presenza contribuiscono efficacemente all'animazione, alla sicurezza e alla valorizzazione turistica del territorio».
«Inoltre», continuano Tresca e Di Paolo, «offrendo ai giovani, attraverso l'organizzazione di piccoli intrattenimenti musicali e altre iniziative complementari di allietamento, la possibilità di divertirsi entro i confini comunali, li sottraggono al grave rischio di incidenti stradali, a cui si esporrebbero qualora, non trovando nel loro paese locali idonei a soddisfare questo tipo di domanda (oggi particolarmente elevata) fossero costretti a lunghi tragitti notturni in automobile per raggiungere i ritrovi situati in altre località».
Peraltro, nel periodo successivo all'entrata in vigore della suddetta ordinanza - dalla quale sono trascorsi ormai quasi tre anni - sostengono sempre i due richiedenti, non si sono verificati episodi tali da indurre a ritenere le iniziative musicali lesive della pubblica quiete, del riposo e della salute.
«Appare opportuno - dicono i rappresentanti del gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà - nell'attuale contesto di difficoltà dell'economia cittadina, consentire agli operatori economici di cogliere tutte le opportunità offerte dall'utilizzo dei loro spazi anche in considerazione del fatto che è alle porte la stagione estiva. Inoltre è forte l'attesa da parte di giovani, cittadini ed operatori - spiegano i proponenti - verso un provvedimento che consenta una maggiore flessibilità nell'organizzazione di questo tipo di attività commerciali che hanno una notevole ripercussione sociale».

15/05/2010 12.21