Politiche sociali, l'allarme di Sclocco (Pd): «ennesimo carrozzone»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La consigliera regionale del Pd lancia l'allarme: «8 milioni di euro per creare l’ennesimo carrozzone».


Gran parte degli 8,4 milioni di euro che la Regione dovrebbe destinare alle categorie svantaggiate rischiano di essere utilizzati per mantenere in piedi un nuova struttura organizzativa, esterna alla Regione, denominata Organismo Intermedio che dovrebbe gestire, per conto della Regione, tutte le procedure di gara riguardanti le diverse azioni di inclusione sociale.
A lanciare l'allarme la consigliera regionale del Pd, Marinella Sclocco che in una nota denuncia quello che non esita a definire «un tentativo di scippo perpetrato dalla giunta regionale a danno delle fasce sociali più deboli».
Come spiega la Sclocco, «la gestione diretta da parte della Regione degli avvisi relativi al finanziamento dei progetti destinati all'inclusione sociale consentirebbe un notevole risparmio di costi, a favore dei beneficiari svantaggiati, considerato che la gestione amministrativa sarebbe curata direttamente dal personale regionale preposto».
La consigliera regionale ribadisce che «delegare a una regia esterna l'attuazione di programmi così importanti significa da un lato denunciare l'incapacità amministrativa della struttura regionale a gestire gli avvisi pubblici, dall'altro calpestare i più elementari principi della sussidiarietà, che dovrebbero essere applicati proprio alle politiche sociali, prevedendo un coinvolgimento attivo di tutti i soggetti sociali, dai Comuni al terzo settore».
Il Partito democratico chiede l'immediato ritiro della delibera approvata dalla giunta regionale e lancia la proposta di mettere subito a bando con 10 avvisi gli 8,4 milioni per le azioni di inclusione sociale, dando la possibilità di accedere ai finanziamenti alle reti locali di inclusione sociale (ambiti sociali, associazioni di volontariato, cooperative, enti di formazione, etc.), entro trenta giorni dalla pubblicazione del bando.
«In questo modo – conclude Sclocco – si abbrevierebbero i tempi di affidamento delle azioni, si risparmierebbero centinaia di migliaia di euro di gestione amministrativa, si valorizzerebbero le reti locali. Continuare a produrre sprechi di risorse, a fronte dei pesanti tagli attuati dalla giunta regionale ai servizi sociali, sarebbe un vero delitto».
12/05/2010 8.26