San Salvo, l'assessore al Bilancio: «stanno strangolando gli enti locali»

Alessandro Biancardi

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SAN SALVO. Assessore Mazzaferro: «salti mortali per le finanze comunali fra patto di stabilità».


«Nell'indifferenza collettiva si sta compiendo un vero e proprio delitto: tre killer silenziosi si aggirano fra di noi, e i loro nomi sono fin troppo noti: legge Finanziaria, federalismo fiscale e patto di stabilità».
A pochi giorni dall'approvazione del bilancio di previsione 2010 del Comune di San salvo l'assessore al Bilancio e alla Programmazione economica Francesco Mazzaferro (Idv) torna sull'argomento per spiegare le mille acrobazie contabili necessarie ad assecondare le sempre più assurde pretese dello Stato nei confronti degli Enti Locali. «Anche quest'anno l'amministrazione comunale di San Salvo è riuscita ad approvare un bilancio che prevede notevoli investimenti in termini di infrastrutture e servizi ai cittadini, questo grazie a un'attenta gestione della cosa pubblica, che nel corso degli anni ha garantito sempre ottima salute alle casse comunali, ma non si può continuare a pretendere che i comuni continuino ad offrire servizi essenziali per la vita di tutti i cittadini, senza mettere a loro disposizione le risorse necessarie. Il Governo nazionale da una parte taglia i trasferimenti agli enti locali, dall'altra lega loro le mani, bloccando di fatto tutte le leve tributarie ad eccezione di quella tariffaria».
I Comuni pesano sul debito pubblico per non più del 2,7%, ma il Patto di stabilità triennale continua a prevedere che essi contribuiscano al suo contenimento per una percentuale cinque volte superiore: «in questo modo», contesta l'assessore, «la riforma federalista avviata da pochi mesi rischia di tradursi in una vera e propria Caporetto per le casse de comuni, i quali si troveranno a gestire una falsa autonomia, viziata fin dall'origine dalla mancanza delle risorse economiche necessarie e dalla conseguente impossibilità di compiere scelte strategiche in materia di servizi erogati ai cittadini»
San Salvo, assicura l'assessore, continua ad essere un comune virtuoso, e i numeri al momento sono di gran lunga migliori di quelli richiesti dalle normative nazionali in materia di finanza degli enti locali.
«Abbiamo un'eccellente autonomia finanziaria», spiega Mazzaferro, «e stiamo procedendo ad un grande lavoro di recupero di entrate tributarie e di riduzione delle spese inutili, il tutto mantenendo ferma l'aliquota comunale Irpef allo 0,5%. Il nostro Comune in tal senso ha lavorato bene di conseguenza e possiamo continuare ad offrire servizi di alta qualità ai cittadini».
Il futuro, tuttavia, non appare roseo: «dobbiamo fare i conti con assurde richieste del Governo nazionale fissate per i prossimi anni dal Patto di Stabilità. Un'inversione di tendenza, quindi, risulta indispensabile in tal senso e il grido di dolore di moltissimi comuni italiani strangolati dai legacci governativi sta lì a testimoniarlo. Per tali motivi – conclude Mazzaferro – è mia intenzione tenere viva l'attenzione dell'opinione pubblica su tali argomenti, anche organizzando incontri con i cittadini finalizzati proprio a rendere chiare a tutti le difficoltà in cui sono costretti ad operare i comuni».

10/05/2010 9.54