Anche il Pdl abruzzese volta le spalle a Gianfranco Fini

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. I vertici ex An abruzzesi del Pdl contro la mozione Fini. Lo ha ribadito il vice coordinatore regionale Fabrizio Di Stefano, affiancato da Lorenzo Sospiri e Gianfranco Giuliante.

Dopo la spaccatura senza divorzio tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini anche a livello locale il Pdl si riorganizza e prende posizioni.
Così la maggioranza degli ex An abruzzese ha fatto la propria scelta e ha abbracciato il documento firmato da Alemanno, La Russa, Matteoli e Gasparri.
«Abbiamo il dovere - ha detto Di Stefano - di spiegare il perché della nostra scelta. Nella Direzione Nazionale di Roma, c'é stato un confronto forte che ha portato alla presentazione di due documenti, il primo quello dei finiani con Fare Futuro e l'altro redatto dalla maggioranza degli altri ex An. Noi pur condividendo e auspicando - ha spiegato ancora Di Stefano - il diritto e il dovere al confronto all'interno del Pdl, non possiamo condividere un cambiamento così radicale, e improvviso di pensiero, soprattutto dopo un anno e mezzo che ha visto il Pdl mantenere ampi consensi fra gli elettori. Vogliamo ribadire con forza i nostri valori fondanti che Fare Futuro ha invece messo in discussione. Abbiamo ricevuto un mandato ben preciso dai cittadini e dobbiamo rispettarlo».
Di Stefano ha chiesto di non dimenticare la volontà «di chi ci ha eletto in base al nostro progetto e ai nostri ideali. Dobbiamo ripartire da una base valoriale forte che fa leva sul lavoro, l'appoggio alla rinascita e allo sviluppo del Mezzogiorno, la sicurezza, la tutela della vita e della famiglia e il contrasto all'immigrazione clandestina. Per questo - ha concluso il senatore abruzzese - siamo fermamente convinti che il Pdl rappresenti una scelta giusta ed irreversibile».
Per Di Stefano «i risultati elettorali rappresentano un chiaro giudizio positivo guidato sul Governo guidato da Silvio Berlusconi. Vogliamo contribuire ulteriormente a rafforzare il Pdl restando all'interno del parito».
Ancora più netto il giudizio di Gianfranco Giuliante: «La storia di Alleanza Nazionale (e prima Msi) è coerente con il documento che presenteremo domani. La nostra (quella degli ex An) è una Destra storica che si contrappone ad una Destra isterica che pensa a dividere e non unire».

Ieri una ulteriore riflessione sul Pdl si è fatta anche a Castello Piccolomini di Capestrano, dove l'associazione politico culturale Lorenzo Natali ha programmato un momento di riflessione.
A moderare i lavori il presidente dell'associazione Alfonso D'Alfonso.
Tutti gli intervenuti hanno sottolineato l'importanza della selezione della classe dirigente locale «per una forza politica come il Pdl, che ha un consenso così significativo».
Talvolta, come ha sottolineato il presidente della comunità montana Sirentina Giuseppe Venta, «i consensi raccolti sul territorio non trovano interpreti ed espressione dei territori medesimi».
Il consigliere regionale Luca Ricciuti, ha affermato con forza il suo impegno per dare «maggiore rappresentanza all'intero territorio aquilano nel governo regionale», così come ha evidenziato il ruolo che tutte le amministrazioni comunali devono avere nel processo di ricostruzione.
Il Coordinatore provinciale dell'Aquila Gianfranco Giuliante ha sottolineato che è necessario «un rinnovamento generazionale nella classe dirigente del Pdl».
Il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo si è reso disponibile a mettere tutta la sua giunta per una «azione di ascolto di stimolo e di proposta per riprogettare lo sviluppo e la crescita del territorio».

08/05/2010 10.42