Legge regionale Commercio, Caldarelli: «sposa in pieno la mia linea»

Alessandro Biancardi

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SAN GIOVANNI TEATINO. Sulla nuova legge del Commercio varata in settimana dal Consiglio regionale il sindaco di San Giovanni Teatino è certo: «la linea adottata corrisponde perfettamente a quella adottata a fine 2009, in termini assolutamente innovativi, dalla mia amministrazione».

Una linea che nel comune amministrato da Caldarelli si raggiunse solo, ricorda oggi il primo cittadino, «con la collaborazione dei sindacati dei lavoratori e dell'associazione dei Consumatori 'Codici'».
La linea allora scelta, ed ora adottata anche dalla Regione, faceva seguito al fallimento della Conferenza di Servizi, indetta a norma di legge dal Comune di Pescara e tenutasi il 10 e 24 novembre 2009, «nella quale nessuno ha voluto dare ascolto alle nostre proposte che tendevano a realizzare un'effettiva armonizzazione degli interessi delle parti coinvolte. Già da allora – spiega ancora Caldarelli- si è cercato di riunire intorno allo stesso tavolo tutte le parti interessate nel tentativo di ricercare un accordo equilibrato che tenesse conto di tutti gli importanti fattori, inserendo tra questi anche il diritto del lavoratore ad un congruo riposo domenicale e festivo». L'amministrazione comunale di San Giovanni Teatino, infatti, era ed è fortemente convinta che, nel disciplinare la materia in oggetto, i tre importanti elementi da contemperare siano «l'esigenza dell'azienda di massimizzare il profitto, la necessità di consentire un efficace servizio ai consumatori mediante un'adeguata turnazione delle aperture, nonché la tutela dei diritti dei lavoratori e dell'istituto della famiglia».
Forte di questa convinzione, l'amministrazione comunale di San Giovanni Teatino ha conseguito, alla fine, il risultato di siglare un Protocollo d'Intesa, in data 30 novembre 2009, con i rappresentanti delle singole aziende operanti sul territorio cittadino, dell'associazione dei consumatori 'Codici', nonché dei sindacati dei lavoratori.
«Tale intesa, che disciplina il calendario delle deroghe all'obbligo di chiusura domenicale per gli esercizi commerciali relativamente all'annualità 2010», continua il sindaco, «ha rappresentato un atto che, di fatto, ha aperto una nuova era nella regolamentazione del settore commerciale, in virtù non solo della suddivisione del territorio comunale in due aree con calendari di aperture degli esercizi sinergici ed allo stesso tempo complementari, ma soprattutto grazie all'impegno, sottoscritto dalle aziende, ad assicurare il riposo ai lavoratori per almeno la metà delle giornate di apertura domenicale e festiva, consentendo loro di vivere adeguatamente il proprio ambito familiare».

07/05/2010 15.35