«No alla cementificazione di San Sisto. La curia faccia un passo indietro»

Alessandro Biancardi

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E' muro contro mura tra il partito di Rifondazione Comunista dell'Aquila e la curia.
In ballo un progetto che porterebbe alla cementificazione di un luogo caratteristico.
«Siamo contrari ad ogni ipotesi di cementificazione delle aree di San Sisto, Santa Barbara e Santanza», si legge in una nota del partito, «particolarmente miope ed arrogante riteniamo essere il progetto insistente sull'area di San Sisto, che prevede la realizzazione di strutture commerciali direzionali, residenziali e connesse al culto. Più qualche albero e panchina di rappresentanza. Quell'area è infatti strategica per una città che ha davvero bisogno di parchi, di polmoni verdi, di ossigeno, di qualità della vita e di luoghi di bellezza e socializzazione. Quell'area potrebbe entrare inoltre a far parte di un corridoio verde che colleghi, secondo le più avanzate politiche di sviluppo urbanistico, la campagna alla città, ovvero le pinete di San Giuliano al futuro Parco di Piazza D'Armi, a favore del quale Rifondazione darà battaglia».
Rifondazione, allora, esprime dubbi anche sulla proposta di realizzare in quell'area un'edifico scolastico, in quanto sarebbe preferibile utilizzare a tale scopo la riqualificazione di uno dei molti edifici dismessi della città. Contrari si dicono anche alla «pur legittima proposta del concittadino Arcivescovo dell'Aquila Giuseppe Molinari. L‘Aquila non ha bisogno di una “centesima chiesa” e meglio sarebbe investire risorse per valorizzare quelle esistenti che costituiscono un patrimonio comune di arte e spiritualità».
Insomma una difesa a tutto campo contro la presunta speculazione edilizia e commerciale che potrebbe snaturare luoghi per ora rimasti incontaminati dalle logiche globali.
«Non ci sembra opportuna» continua la nota di Rifondazione, «come non lo è stato in passato (vedi cosiddetta metropolitana di superficie) l'appoggio più o meno velato della Curia agli interessi privati di una piccola ma potentissima minoranza di cittadini. Una Curia che ha già beneficiato della variante urbanistica nella località Lenze di Coppito, che da verde pubblico è passata a ricettivo-residenziale.
Condividendo lo spirito e la lettera della mozione presentata dai consiglieri comunali Enrico Perilli e Angelo Mancini, Rifondazione Comunista sottolinea che nel vigente Piano regolatore l'area di San Sisto, seppure privata, è destinata a verde attrezzato e servizi di pubblica utilità. I residenti dei quartieri limitrofi, costretti a costituirsi in comitati per difendere i loro diritti, con tante iniziative e una raccolta firme che ha registrato migliaia di adesioni, hanno già mostrato decisa contrarietà ad ogni ipotesi di cementificazione».

In una città ferita ed umiliata dallo scellerato progetto della metropolitana di superficie, compromessa nella sua capacità di futuro da anni di crescita urbanistica selvaggia e disordinata di periferie-dormitorio, su cui incombono ulteriori cementificazioni senza progettualità proposte da 217 Prousst, per il partito di estrema sinistra sarebbe giunta l'ora di «voltare pagina».
La proposta è quella di far scegliere i cittadini con referendum o un concorso di idee.


13/03/2006 9.24