Fara Filiorum, «orario scomodo», minoranza abbandona il consiglio comunale

Alessandro Biancardi

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FARA FILIORUM PETRI. Seduta concitata all'ultimo consiglio comunale di Fara Filiorum Petri.

Nella seduta consigliare chiamata a votare il Bilancio, i consiglieri di minoranza hanno abbandonato la sala dopo essersi lamentati dell'orario (ore 19) e dei troppi punti all'ordine del giorno.
A questo punto l'intera maggioranza ha ritenuto di dover approvare gli ordini del giorno e rinviare ad altra seduta, l'approvazione del Bilancio.
«Ora occorrerà un'altra seduta e tutto a scapito dei cittadini e dell'economia stessa del paese», commenta il sindaco Domenico Bucciarelli.
«In ogni seduta, l'opposizione si lamenta di orari, generalmente concordati tra maggioranza e segretario comunale, ma sono orari normali, orari di chiusura dei negozi e degli uffici. Ma la polemica dell'opposizione è fatta solo per la cura dei loro interessi personali e nulla hanno a che vedere con il bene pubblico», è convinto il primo cittadino.
«Infatti, si tratta di due consiglieri dipendenti pubblici a cui viene rimborsata l'intera giornata di lavoro e di un giovane avvocato, libero professionista, che insiste nel volersi scegliere gli orari».
Per Bucciarelli «è il crepuscolo della politica, ma arrivare a dire che l'ordine del giorno richiede tropo tempo e a volersi scegliere l'orario delle sedute a proprio piacimento, significa il più completo menefreghismo nei confronti dei cittadini e, soprattutto il non voler sacrificare nulla di sé stesso a favore della Comunità».
Per il primo cittadino «sì è davvero trasceso e rinviando il Bilancio per mancanza del numero legale (sembra che un consigliere di maggioranza si sia presentato con oltre due ore di ritardo), si è scritta una pagina nera della storia di questo paese. Chi ricopre un munus pubblico, non pensa più alla propria comunità, ma al proprio studio e alla propria famiglia, senza sacrificarsi minimamente. Prima non era così».

30/04/2010 11.12