Costi Ater, D'Amico (Pd): «cambiamento di Chiodi non c'è stato»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E' stata presentata oggi, dal vicepresidente del Consiglio regionale Giovanni D'Amico (Pd), una interrogazione rivolta al presidente della Giunta regionale Giovanni Chiodi relativa alla «paradossale» situazione delle Ater.
Nel luglio del 2009, il presidente della Giunta regionale aveva annunciato di voler approvare leggi di riordino delle Ater, al fine di procedere alla riduzione dei costi, come previsto dall'articolo 1 della Legge regionale 19.03.2009 n. 4. In attesa dell'approvazione, sempre per ridurre i costi, aveva disposto il commissariamento delle Ater con il decreto n. 76 del 23.07.2009.
«Tuttavia, da questa data, non si è proceduto a nessun riordino e i costi non sono affatto diminuiti», afferma Giovanni D'Amico.
«Infatti, ai costi per i Commissari straordinari (quello del commissario dell'Aquila per l'anno 2010 risulta essere pari ad € 53.000), continuano a sommarsi quelli per il collegio dei revisori dei conti (che risulta ammontare ad € 59.000), nonché quelli per le tre commissioni assegnazioni alloggi (il cui costo, pari ad € 245.000, appare spropositato, visto che le nuove assegnazioni di alloggi ERP, in assenza di finanziamenti regionali o statali per le nuove costruzioni, risultano limitate ai solo alloggi di risulta)».
«Ritengo necessario - prosegue D'Amico - che il presidente Chiodi renda noti i costi di tutti gli organi amministrativi delle Ater provinciali, in particolare di quella dell'Aquila, e degli organi di controllo, nonchè i motivi del ritardo delle leggi di riordino, visto che le linee guida per la riforma delle Ater prevedono misure di contenimento delle spese, come ad esempio un consiglio di amministrazione ridotto a tre componenti, invece dei 5 attuali, ed un solo revisore dei conti, invece dei 3 attuali. Questa Giunta intende o no adottare provvedimenti per la riduzione dei costi delle Ater?»

22/04/2010 16.17