Bit, Provincia Pescara ha speso 30 mila euro. Allegrino: «quali risultati?»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Oltre 30 mila euro spesi dalla Provincia di Pescara per la partecipazione allo scorsa edizione della Bit 2010. Ma sui risultati tutto tace».


Per la precisione sono stati 30.660 gli euro, giustificati dal presidente Testa, per la esposizione, l' organizzazione di un pullman a disposizione per la partecipazione alla fiera, a cui hanno preso parte il servizio turismo, l'ufficio marketing, l'ufficio stampa, il servizio cultura, lo stesso presidente e quattro assessori (Cozzi, Rapposelli, D'Ottavio e Cilli) e alcuni Consiglieri provinciali.
«Ma sui risultati?», domanda la consigliera dell'Idv, Allegrino. «Nella risposta che Testa ha dato alla interrogazione che ho presentato nei giorni scorsi neanche l'ombra. Parla di importanti relazioni con altre realtà istituzionali e territoriali: ma di concreto nulla. Parla di una grande attività di promozione del territorio: e i riscontri dove sono? Sottolinea di aver speso 500 euro per un redazionale in una tv privata regionale e 1.200 per una pagina pubblicitaria di un quotidiano nazionale. Ma dei contatti e risultati della fiera non fa menzione».
«La partecipazione ad eventi di questo genere è sicuramente importante», ha continuato la consigliera, «ma non può essere improvvisata e priva di precisi obiettivi da raggiungere. Il settore turistico è in ginocchio e gli operatori lo sanno bene. Si è registrato un calo dell'oltre il 20% nelle presenze regionali per il 2010. Date queste premesse la Bit è stata sì una vetrina, ma per il presidente e gli assessori! Una vetrina, tra l'altro, allestita con i soldi dei cittadini (30 mila euro non sono noccioline). Quale credibilità può avere l'ente rispetto ai tantissimi operatori turistici che vivono una crisi tremenda se spende 30 mila euro per una fiera senza sapere perchè andare e quale risultato risportare a casa e nello stesso tempo stanzia nulla o quasi in termini di risorse economiche nel bilancio di esercizio per il triennio 2009-2011e nel Piano Esecutivo di Gestione 2010?»
«Sul turismo – sottolinea l'Allegrino - è chiaro che l'amministrazione guidata da Testa non ha alcuna visione strategica; l'ultimo episodio riguarda la partecipazione ad Ecotour, decisa all'ultimo momento e comunicata in Commissione Turismo solo lunedì scorso e quasi per caso».
«Basta usare il settore solo quando fa vetrina – dichiara la capogruppo IdV - E' arrivato il momento di mettere in campo una strategia vera per il rilancio del turismo nella Provincia di Pescara. Una strategia che deve partire dal coinvolgimento degli operatori anche nelle scelte di partecipazione alle fiere di settore».
«La provincia di Pescara – conclude Antonella Allegrino - oltre a bussare alla regione per chiedere spot pubblicitari, deve diventare in grado di pesare sui tavoli che contano e deve tornare a svolgere un' attività politica e di sensibilizzazione a livello regionale, perchè il territorio di Pescara ha davvero bisogno di maggiori risorse economiche per il turismo, ma deve soprattutto essere studiata una strategia a medio termine con precisi obiettivi da raggiungere, non ultimo l'attività di vigilanza, che è propria dell'Ente Provincia,, sulla qualità del servizio e delle strutture ricettive».
22/04/10 10.24