Chiusura piccoli ospedali, De Luca: «scelta incomprensibile»

Alessandro Biancardi

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CASOLI. Il sindaco di Casoli Sergio De Luca ha scritto alla direzione generale dell'Asl, al presidente della Provincia Di Giuseppantonio, ai sindaci della provincia per contestare la chiusura dei piccoli ospedali.



«Circolano voci di chiusura dei reparti di medicina, geriatria, day surgery, dialisi, ortopedia e a breve anche dei punti di primo intervento ex pronto soccorso, nei presidi ospedalieri “minori” della Provincia di Chieti per le necessità imposte dal “Piano di Rientro”.»
«La sorpresa», spiega il sindaco, «risiede nel fatto che neanche i sindaci componenti del “Comitato Ristretto”, organo rappresentativo con funzione consultiva, di sorveglianza e controllo, sono stati informati delle decisioni che si stanno ratificando. E' evidente a tutti che si vuole procedere nelle chiusure, nei ridimensionamenti, etc. a tutti i costi, in sfregio anche delle regole basilari amministrative e istituzionali che esistono e devono essere rispettate».
Nei giorni scorsi il sindaco sostiene di aver raccolto una serie di preoccupanti segnalazioni, in relazione al fatto che è stata predisposta una “delibera” che prevede la chiusura presso l'Ospedale G. Consalvi dei reparti di medicina, di geriatria e di chirurgia “Day Surgery”; oltre ad altri analoghi provvedimenti che riguarderebbero altri ospedali dell'ASL.
«Dire che è una cosa inconcepibile, fuori di ogni logica e irrazionale, è dire poco», continua De Luca, «perché il 10 novembre 2009, si è svolto l'ultimo Comitato Ristretto dell'ex ASL su richiesta del sottoscritto per chiarimenti sul futuro del Consalvi ed erano arrivate dal commissario Staniscia, dal sub commissario tecnico Di Nardo e dal sub commissario amministrativo Barrella, la conferma che non sarebbe stato chiuso nulla a Casoli e Gissi e sia la conferma che il conto Economico della ASL aveva al 30 settembre 2009 un utile di quasi 3,5 milioni di euro».
«Tutti gli abruzzesi», continua il sindaco, «hanno avuto modo di ascoltare direttamente dall'assessore Venturoni dire che in Abruzzo il tasso di ospedalizzazione deve essere del 180 per mille. Ebbene nell'ex Asl Lanciano-Vasto nel 2007 è stato del 179 per mille, nel 2008 del 176,1 nel 2009 è meno del 180. Il tasso di “Inappropriatezza” è sceso drasticamente a livelli minimi inferiori al 5% (prima superiore al 15%); la produzione (le entrate che sono riconosciute dal servizio sanitario nazionale) sono notevolmente aumentate; la “mobilità passiva” è diminuita notevolmente; la “mobilità attiva” è aumentata, il bilancio della ex Asl Lanciano Vasto, nel 2008 ha avuto un avanzo di gestione di circa € 27.000 (utile)».
«Pertanto», continua il primo cittadino di Casoli, «tutti i provvedimenti di ulteriore ridimensionamento, accorpamenti, chiusure, soppressioni, etc. che si vogliono attuare sono assolutamente ingiustificati e da non attuare».
Il primo cittadino si dice «pronto ad assumere (e a condividere con quanti vogliono aderire) tutte le iniziative che l'assurda situazione dovesse richiedere».

17/04/2010 11.56