Casalincontrada, Consiglio comunale dopo 4 mesi: «documenti solo 3 giorni prima»

Alessandro Biancardi

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CASALINCONTRADA. Dopo quattro mesi a Casalincontrada è stato convocato un Consiglio comunale che si terrà martedì 20 aprile alle ore 17,00.


«Non accadeva dal 22 dicembre scorso», racconta Sergio Montanaro capogruppo di "Casale Futuro" che però denuncia una mancanza di trasparenza.
«Si dovranno prendere decisioni importanti», annuncia, «ma i documenti verranno forniti ai consiglieri solo tre giorni prima del voto».
I punti all'Ordine del Giorno sono ben 11, non pochi tenendo conto dell'importanza di ogni singolo argomento in discussione, tra cui: il bilancio di previsione per il 2010 e per il triennio 2010-2012; il piano triennale dei lavori pubblici ed il rendiconto per l'esercizio 2009.
Ci sono poi le modifiche al Regolamento per l'applicazione dell'I.C.I. e al Regolamento per l'applicazione della T.A.R.S.U.; una integrazione allo Statuto Comunale; il recepimento del Piano Casa.
«Soprattutto quest'ultimo», commenta Montanaro, «è un argomento molto tecnico e importante, di fondamentale importanza per lo sviluppo della già debole economia del territorio vista la ormai manifesta incapacità dell'amministrazione a far partire la zona artigianale in località Brecciarola».
Ad esclusione degli argomenti relativi a bilancio i documenti relativi ai vari punti all'O.d.G. saranno disponibili «solo tre giorni prima del Consiglio», continua Montanaro, «e siccome i consiglieri di minoranza di Casalincontrada non sono dei “professionisti della politica” e non hanno staff e consulenti a disposizione, con questo presunto atto di “forza politica” si è probabilmente pensato di rendere praticamente impossibile alla minoranza, data la mole di documenti da studiare, di dare un reale e fattivo contributo specialmente al Piano Casa».
«Questo imbottigliamento di importantissimi argomenti che incideranno sulla comunità casalese nel futuro non è cosa fuori dalle regole scritte», sottolinea il consigliere. «È cosa sicuramente appartenente alle regole non scritte del rispetto politico dare la possibilità ad un gruppo consiliare di minoranza, democraticamente eletto e dotato di un proprio programma, poter effettivamente dire la propria in maniera compiuta e propositiva anche in un piccolo comune. Ma questo è quello che sistematicamente si vuole evitare che avvenga. Questa è l'ennesima dimostrazione di “arroganza politica”, propria di questa maggioranza; sistematicamente riproposta nella solita e consolidata modalità di questo modo di fare politica sul territorio da oltre 30 anni, basato non sul sostenimento aperto e trasparente delle proprie idee e proposte ma nel tentare di schiacciare politicamente chi è considerato “nemico” e non avversario».
Montanaro assicura che in consiglio ci sarà battaglia: «purtroppo la trasparenza a Casalincontrada non è assolutamente il piatto forte di questa amministrazione. Le difficoltà per avere documenti così come richiesti sono continue ricorrendo anche all'interpretazione in chiave “burocratese” delle richieste inoltrate dai componenti della minoranza».
16/04/10 10.44