Pdl in giunta Di Quinzio(Pd). Viani(Pd):«porcata», il Pd locale mitiga

Alessandro Biancardi

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Pdl in giunta Di Quinzio(Pd). Viani(Pd):«porcata», il Pd locale mitiga
FRANCAVILLA. Confusione e disorientamento. Come minimo. Non capita tutti i giorni di vedere entrare in una giunta di centrosinistra membri dell’opposizione mentre continuano a stare nel centrodestra.
Una confusione di colori e di valori ma anche di equilibri che mette in dissolvenza probabilmente il vero valore della democrazia che è fatta di una maggioranza e di una minoranza che controlla.
Cosa è successo e sta succedendo a Francavilla, proverà oggi il sindaco a spiegarlo in una conferenza stampa dove annuncerà chi è dentro (la giunta) e chi è fuori la maggioranza, si presume all'opposizione.
Un clima avvelenato fin da subito, da quando il primo cittadino ha fatto intendere di voler cambiare registro rispetto al passato denunciando moltissime irregolarità e facendo aprire una serie di inchieste giudiziarie.
Oggi parte degli ex avversari diventano più che alleati, parte della giunta.
Cosa è successo e quali interessi comuni sono sorti che permettono questa inedita alleanza?
Non la prende bene il Pd che con Edoardo Viani del direttivo provinciale parla apertamente della «più grande porcata di Di Quinzio».
E' infatti indiscutibile che esponenti del Pdl o ex Pdl , cioè della lista Forza Francavilla, che pur distaccandosi dalla Popolo delle Libertà continuano ad essere dichiaratamente gruppo politico di centrodestra.
«La nuova maggioranza offende e umilia non solo il popolo francavillese ma i partiti politici in generale ed in particolare il Partito Democratico di cui Di Quinzio finora, pare, continui a fare parte», commenta Viani.
«Sappiamo attraverso gli organi di informazione», aggiunge l'esponente del direttivo provinciale, «che quattro consiglieri del Pd appoggerebbero in modo trasversale questa giunta dichiaratamente di centrodestra e da “voci di corridoio” tale atto dovrebbe avvenire (attraverso l'astensione) in occasione della votazione del bilancio che dovrà essere approvato in consiglio comunale entro il 30 aprile».
Una tale ipotesi viene bollata da Viani come «atteggiamento assolutamente incoerente che va contro l'etica ed in spregio a qualsiasi regola statutaria del Partito e che si presterebbe a spregevoli e malevoli giudizi nei confronti dei quattro consiglieri poiché, come noto, il bilancio che è uno strumento politico, ancor prima che amministrativo, se redatto dal nuovo esecutivo di centrodestra non avrebbe più corrispondenza politica rispetto al programma di centrosinistra».
«Se tutto ciò dovesse compiersi sarebbe quanto mai opportuno che il segretario Provinciale del PD Camillo Di Giuseppe (finora rimasto nell'ombra)», spiega Viani, «e gli organi di vigilanza del Partito uscissero allo scoperto e prendessero una posizione netta, seria e coerente che ripristini la dignità del Partito soprattutto non prestandosi a operazioni che mettono in atto in modo concreto questo inciucio che più volte, avendone avvisaglie, abbiamo denunciato alle varie direzioni di Partito nonché sui mezzi d'informazione e attraverso i manifesti del 15 marzo scorso».
«Ma se questo è un prezzo politico da pagare a Di Quinzio», conclude Viani, «noi semplici cittadini e dirigenti di partito vorremmo sapere in cosa consiste questo accordo “trasversale” e cosa c'è veramente sotto. Occorre necessariamente dopo le gravi sconfitte elettorali (vedi Chieti e Guardiagrele) che il Partito dia un segnale inequivocabile di riprendere un cammino che premi il rispetto degli elettori e soprattutto che non trascenda dalle regole più elementari della “buona e sana politica».

15/04/2010 8.32

IL CIRCOLO DEL PD DI FRANCAVILLA CORREGGE IL TIRO

Ha una linea diversa invece il Circolo locale del Pd che «prende atto che a Francavilla al Mare la coalizione di centro sinistra che aveva vinto le elezioni si è dissolta».
Il circolo ripercorre i risultati ottenuti dal sindaco puntando soprattutto sul risanamento finanziario e l'eliminazione degli sprechi.
«In questo contesto, insoluti rimangono problemi seri», scrive in un manifesto il Circolo Pd, «come, ad esempio, il porto turistico realizzato in violazione delle norme di tutela dell'ambiente e della salute su un sito soggetto a bonifica preventiva e la necessità di realizzare la tenenza dei carabinieri per dare risposte alle preoccupanti esigenze di sicurezza pubblica. Personalismi e contrapposizioni hanno avvelenato la vita politica locale, le forze politiche presenti in consiglio comunale si sono frantumate e contrapposte: dall'inizio della consiliatura il PDL ha perso 6 consiglieri, l'UDC 3, il PD 1».
Tra le altre cose si dice anche che «il PD guarda con interesse all'area politica di centro che si va aggregando a Francavilla ed in cui si collocano alcuni consiglieri usciti dal PDL, la considera una opportunità politica che può aiutare la città ad uscire dalla asfissia progettuale che ha caratterizzato gli anni passati».
«Il Pd», aggiunge il Circolo, «vuole evitare, intanto, che il buon lavoro avviato vada disperso, la città venga commissariata ed immobilizzata per un lungo periodo e per tanto si rende disponibile a consentire che il sindaco vada avanti con una “sua” giunta alla quale il PD non pone alcuna richiesta di partecipazione, né diretta nè indiretta, chiede soltanto che lo sforzo di risanamento proceda e che non si perda tempo per affrontare i problemi più urgenti. Nel quadro del programma depositato dal sindaco, il PD non farà mancare il proprio contributo, eserciterà l'autonomia di giudizio e di proposta negli altri casi e verificherà i risultati».

15/04/2010 18.17

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