Emendamenti senza dibattito, centrosinistra insiste: «è una imboscata»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Non si placano le polemiche sulla decisione della maggioranza di vietare la discussione agli emendamenti che saranno presentati domani sul bilancio da approvare.


L'opposizione è più agguerrita che mai e parla di una vera e propria «imboscata» tesa dalla maggioranza «per nascondere il fallimento di una amministrazione incapace di governare prima e priva dei numeri ora».
I gruppi consiliari di Pescara del Partito Democratico, Idv, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica e Città Ponte sono anche tornati a spulciare quello che accadeva in consiglio quando l'attuale maggioranza era seduta ai banchi della minoranza e di ostruzionismo se ne intendevano.
«I circa 600 emendamenti presentati oggi dalla opposizione», dicono i consiglieri di centrosinistra, «sfigurano di fronte ai numeri di emendamenti presentati all'ultimo bilancio da parte dell'oggi maggioranza. La lettura degli atti e delle stesse dichiarazioni dell'allora opposizione dimostra che: Sospiri nella seduta del 17.02.2009 annuncia con soddisfazione la presentazione di ben 900 emendamenti da parte del PDL e la Lista Teodoro nella seduta del 25.02.2009 precisa che gli emendamenti presentati sono ben 486: quindi la somma dice 1.386 emendamenti».
Adesso però le regole sono cambiate, o meglio come ha spiegato nei giorni scorsi Federica Chiavaroli il consiglio comunale dovrà attenersi strettamente al regolamento ed evitare di discutere gli emendamenti.
Ma al centrosinistra proprio non va giù questa nuova disposizione e si parla di «amministratori incapaci di corta memoria e nani della politica» che «pensano di poter imbavagliare l'opposizione ricorrendo a puerili e sconcertanti interpretazioni regolamentari che dimostrano l'assoluta negazione di regole democratiche e, soprattutto, l'ignorare il contenuto degli atti fondamentali del Comune di Pescara».
L'opposizione assicura già da oggi che «non ci sarà alcun tentativo di accordo con questa maggioranza» e conferma «l'impegno a perseguire gli obiettivi contenuti negli emendamenti presentati attraverso il democratico sistema delle regole vigenti al Comune di Pescara che tutela il dibattito in sala consiliare».
«Chissà se il Consigliere Sospiri abbia ripercorso gli anni di amministrazione passati quando egli era dalla parte della opposizione e se gli emendamenti da lui presentati, in quella veste, erano finalizzati ad un mercimonio con l'allora maggioranza», continuano dal centrosinistra.
«Mercimonio a cui si sarebbero prestati, secondo il duo Chiavarlo-Sospiri, illustri uomini non più presenti tra noi e i vari Mascia, Pastore, Masci, Di Luzio, Antonelli, Fiorilli e via discorrendo».

13/04/2010 8.33