La sconfitta di Pezzopane, De Santis (Idv): «adesso si cambi rotta»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «La sconfitta del centrosinistra e della Pezzopane merita una valutazione attenta e non istintiva, meditata e non risentita».


La pensa così Lelio De Santis, responsabile Enti Locali  Italia dei Valori secondo il quale la vittoria del candidato del Pdl, Antonio Del Corvo, «è il prodotto di ragioni locali ed amministrative, ma anche di ragioni politiche più complessive, che attengono al progetto politico del Pd in Abruzzo e non solo a L'Aquila».
La sconfitta di queste Elezioni Provinciali, ricorda l'esponente dell'Idv nella sua analisi, è l'ultima di una serie che ha riguadato la Regione, le altre Province, i Comuni di Teramo, di Pescara, di Chieti e di tanti altri Comuni minori.
«La verità», sostiene DE Santis, «è che il centrosinistra non ha ben governato, quando è stato chiamato dai cittadini al Governo Nazionale, Regionale e Locale, salvo eccezioni. Non ha avuto il coraggio delle decisioni e della chiarezza delle posizioni. Ha pensato alla gestione ordinaria, all'occupazione di spazi di potere senza dare segnali di reale cambiamento e di concreto riformismo, quando non è incappato in vicende poco nobili di cattiva politica».
L'esponente dell'Idv richiama alla memoria anche i casi Del Turco e D'Alfonso che avrebbero portato «la fine della diversità morale ed amministrativa che era un vanto di una certa sinistra rappresentata dal Pd...e gli elettori non dimenticano : o cambiano schieramento o non vanno a votare».
E sulla sconfitta della Provincia dell'Aquila, dove anche la super corazza Pezzopane non ha retto?
«Ci sono specifiche e locali», sostiene De Santis, «unite al forte condizionamento della presenza di Berlusconi nell'emergenza post terremoto. Il ruolo ed il lavoro appassionato di Pezzopane, insieme alla sua forte visibilità mediatica, non sono stati sufficienti ad arginare il vento berlusconiano che ha spinto il PdL a vincere senza mai parlare di idee e di progetti per la ricostruzione o di proposte per un diversa attività amministrativa. Una donna sola al comando non basta.  Se assessori per 6 anni non si candidano e quelli che si candidano non ricevono consensi, allora c'è un problema che rimanda alla  credibilità degli assessori  stessi ed al lavoro prodotto della Giunta provinciale sul territorio, visto anche il risultato della Marsica e della Valle Peligna».
Per l'esponente dell'Idv anche i partiti hanno le loro colpe ed avrebbero presentato liste «che non sempre sono state di peso e di qualità. Ma neanche è corretto chiamarli in causa solo quando si perde».
 «Da domani», chiude De Santis, «deve cambiare pagina. Si apre una nuova stagione politica, che richiede facce nuove e metodi nuovi».
01/04/10 15.45