Tempesta: «Segretari di Forza Italia lascino il loro incarico»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

880

Il sindaco dell'Aquila Biagio Tempesta, primo escluso eccellente alle prossime politiche cerca di tirare acqua al suo mulino e aizzare gli animi di quanti, nonostante tutto, stanno ancora fermi al loro posto. E dopo annunci, ripensamenti e la grande esclusione alla corsa verso un seggio in parlamento Tempesta va giù duro contro i suoi ex amici di partito.
«La polemica interna a Forza Italia sta assumendo dei contorni gravissimi», ammette il primo cittadino, «ma purtroppo prevedibili, alla luce di come, nel partito al quale appartengo, è stata gestita la questione delle candidature alle prossime elezioni politiche». E' evidente che Tempesta non ha ancora smaltito la delusione.
«I vertici, vale a dire i segretari provinciale e comunale, devono lasciare il loro incarico, avendo dimostrato di essere stati e di essere non i rappresentanti del partito, ma di Vito Domenici, che peraltro, di punto in bianco, ha lasciato Forza Italia per aderire all'Udc ed essere candidato al Senato».
Il sindaco chiede quindi un segnale, una presa di posizione .
«I segretari», incalza ancora, «hanno fallito su tutta la linea, dimostrando una miopia politica senza pari e ottenendo, come unico risultato, quello di non avere candidati aquilani nelle liste in posizioni utili per entrare in Parlamento».
Effettivamente, sebbene la precisazione arrivi da chi –essendo stato estromesso- potrebbe covare in queste ore un forte risentimento, non è del tutto errata. «Su 14 nomi che sono in lizza per Montecitorio nella lista di Forza Italia», precisa Tempesta, «il primo aquilano (Stefano Morelli) è decimo, mentre tra i 7 che concorreranno per il Senato, l'unico aquilano presente è il vice presidente del Consiglio Comunale, Ferdinando Colantoni, settimo. Mi auguro che i predetti segretari, vista la situazione, abbiano il buon senso di rassegnare le proprie dimissioni “volontarie”». Lo faranno? Seguiranno questo “consiglio”? «In poco tempo, Forza Italia, all'Aquila», continua senza remore, «ha perso elementi importanti quali il senatore Enzo Lombardi, il consigliere comunale Raffaele Cavaliere e lo stesso Domenici (nonostante tutto quello che è accaduto, il fatto che abbia abbandonato il partito mi rammarica). “Non è un problema” hanno detto i vertici aquilani (provinciale e comunale) di Forza Italia, che non si sono resi conto che è stato disperso un patrimonio politico. Invece il problema c'è, eccome. E credo sia riconducibile proprio ai medesimi segretari».
09/03/2006 15.11