Pezzopane:«sia dato diritto al voto a tutti gli sfollati aquilani»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. La presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, ha trascorso domenica pomeriggio con i cittadini aquilani ancora sfollati negli hotel della costa adriatica.


Nelle diverse località, prima a Montesilvano, poi a Roseto e Giulianova, la presidente si è intrattenuta con i suoi conterranei, negli alberghi che li ospitano, ascoltando le loro richieste.
Tutti hanno espresso una volontà comune: quella di poter tornare nella propria città o nel proprio paese, e di poter partecipare alle elezioni amministrative del 28 e 29 marzo.
La presidente Pezzopane ha lanciato un appello al Governo, al Commissario Chiodi ed al sindaco Cialente per far rientrare al più presto i cittadini e consentire loro di poter votare:
«E' accorato l'appello che ho ricevuto ovunque sia stata», racconta la presidente, «da Montesilvano a Pescara, da Pescara a Roseto, a Giulianova, per trovare una soluzione affinché l'anniversario del terremoto ormai prossimo non debba celebrarsi con una gravissima nota stonata. Ancor più grave, perché le rassicurazioni che ci erano state date erano quelle di un rientro. Migliaia di persone sono ancora fuori casa, 12 mesi in albergo sono davvero troppi», continua Stefania Pezzopane.
«Va applicato immediatamente un piano d'emergenza, affinché tutte le possibili soluzioni, la Scuola della Guardia di Finanza, la caserma Pasquali, gli alberghi in provincia dell'Aquila, il Fondo immobiliare, i Map ancora vuoti nei paesi, vengano rese disponibili per far sì che gli aquilani possano rientrare».
La presidente spiega che la situazione più difficile è per le persone anziane, «con problemi di salute che rendono problematico un viaggio a L'Aquila per votare. Persone che potrebbero aver perso la scheda sotto le macerie e non sono ben informate su come duplicarla».
Elettori che non conoscono più la dislocazione dei seggi.
«C'è ancora qualche giorno per adottare provvedimenti da parte degli organi competenti», conclude la presidente della Provincia, «per dimostrare che il voto democratico è ancora sacro e che i cittadini saranno messi nella condizione di potersi esprimere senza disagi. Mi rivolgo anche al sindaco dell'Aquila, a cui chiedo un impegno straordinario per i suoi concittadini».

16/03/2010 9.02