Cantieri a Montesilvano, Odoardi (Rc): «a che punto è la situazione?»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. A che punto sono i lavori pubblici in città? A chiedere spiegazioni è il consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Cristian Odoardi.


Primi dubbi del consigliere di opposizioni ci sono sullo stato dei lavori del bocciodromo comunale: «è passato più di un anno dalle promesse di ultimazione dove invece non è stato fatto nulla e sarebbe opportuno capire qual è lo stato dell'arte».
Nel frattempo proseguono i lavori su via Adige, anche se, sottolinea Odoardi, «ci sono delle cose che lasciano dei dubbi che sarebbe bene fugare come ad esempio il rifacimento e la divisione delle tubature della acque bianche e nere, oppure sul fatto che i tombini che si stanno istallando sembra non siano dotati di sifone (il che potrebbe procurare dei disagi futuri) oppure sul fatto che pare non vengano sposati i pali della pubblica illuminazione che insistono al centro del marciapiede lato nord attualmente in rifacimento proprio per l'abbattimento delle barriere architettoniche ma che di fatto, con i lampioni li dove sono, resterebbero impraticabili ai diversamente abili e alle carrozzine».
Per quanto riguarda invece il lungomare si sa che dovrebbero ripartire a breve i lavori per il pronto soccorso estivo, per il mercatino ittico e per il muretto. «Si riuscirà a finire tutto prima dell'estate?», chiede Odoardi.
Discorso a parte, invece, per la situazione strade: «dopo una decina di giorni di sperimentazione sembra che il doppio senso sulla variante funzioni a dovere facendo finalmente respirare la zona di Santa Filomena e senza creare particolari disastri all'uscita. Insomma», sostiene Odoardi, «si poteva aprire anche 4 mesi fa evitando l'ennesimo Natale di Passione ai residenti di Santa Filomena ed agli utenti della Circonvallazione, comunque accontentiamoci, meglio tardi che mai».
Intanto si aspetta il rifacimento del manto stradale della Nazionale Adriatica («ma anche via Verrotti ne avrebbe tremendamente la necessità», sostiene l'esponente di Rifondazione.
«Più preoccupante», continua Odoardi, «invece la situazione di strade di nuova realizzazione come ad esempio via Sospiri che a pochi mesi dall'apertura è già una groviera, o via Gramsci che pur essendo da poco aperta al traffico non si capisce se i lavori sono davvero terminati in quanto il fondo stradale è fortemente irregolare, suppongo ci sia ancora da lavorare, ad ogni buon modo a me sembra che forse sarebbe anche stato meglio prevedere il senso di marcia nella direzione opposta».
Poi c'è la rotatoria tra via Verrotti e via Chiarini, oggetto di lavori qualche settimana fa con relativa chiusura («male segnalata con innumerevoli disagi alla circolazione»): «a seguito di questi lavori», commenta Odoardi, «oggi la zona appare come un paesaggio post atomico con i lavori lasciati a metà».
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15/03/10 11.09