Forum dei Giovani, approvata la modifica dello statuto comunale

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La commissione Statuto di Pescara ha approvato ieri all'unanimità la modifica allo Statuto comunale, proposta dal consigliere Di Iacovo (Sinistra e Libertà-Pdci) per istituire anche a Pescara un Forum Giovani.

Tale istituzione, presente in molte città italiane come Roma, Bologna e Firenze, sarà formata da rappresentanti di tutte le organizzazioni e associazioni giovanili (cioè under 35) presenti sul territorio di Pescara.
Tra questi ci saranno i gruppi scolastici e quelli universitari, le giovanili di partito e le associazioni culturali giovanili di musica e spettacolo e i rappresentanti delle categorie del mondo del lavoro.
Il forum così costituito eleggerà un portavoce che sarà presente con diritto di intervento nelle commissioni e nei lavori consiliari dove saranno all'ordine del giorno questioni riguardanti le politiche giovanili.
Il forum disporrà inoltre di un suo budget autonomo per iniziative volte a promuovere l'ingresso nel mondo del lavoro e dello studio, la partecipazione e la creatività dei giovani cittadini.
«La costruzione di una società democratica - sottolinea Di Iacovo - passa per l'estensione di nuovi diritti di cittadinanza e il diritto dei giovani al lavoro, al sapere e all'espressione della propria creatività culturale sono l' unico vero antidoto al baratro delle droghe pesanti e dell'ottuso teppismo. E' compito di una buona amministrazione contrastare con efficacia il disinteresse che i giovani provano verso la politica e la vita democratica della propria città, dando loro fiducia e promuovendoli in termini di partecipazione attiva».
E nell'attività di revisione dello Statuto il presidente della Commissione Statuto del Comune di Pescara Federica Chiavaroli ha già preannunciato anche l'adozione di iniziative normative per regolamentare meglio l'erogazione del gettone di presenza destinato ai consiglieri per le partecipazioni alle sedute delle Commissioni consiliari.
«Per garantire il riconoscimento dell'indennità solo a quegli amministratori che effettivamente prendono parte allo svolgimento delle sedute di Commissione dando il proprio contributo sostanziale nel dibattito politico – ha detto il presidente Chiavaroli – abbiamo anche pensato di vincolare il gettone non alla firma sul registro, ma, per esempio, alla votazione di fine seduta. E' però evidente che introdurre tale novità non è cosa semplice e infatti la Commissione Statuto sta affrontando la tematica da almeno tre mesi, come si può agevolmente dedurre dalla lettura dei verbali nel tentativo di individuare una soluzione il più possibile condivisa».
13/03/2010 9.35