Ospedale Sant'Omero, Pd: «non si uccida quel presidio»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. La sanità privata arriva all’ospedale di Sant'Omero?


Riuniti all'Ospedale di Sant'Omero, i vertici del Partito Democratico hanno espresso sabato scorso i propri dubbi e lanciato qualche proposta all'assessore regionale Venturoni e al Commissario ad acta Chiodi.
La scelta di incontrarsi a Sant'Omero, ovviamente, non è stata casuale perché è proprio da qui che il volto della Sanità provinciale cambierà, sembra, completamente.
Sino ad oggi, infatti, nel territorio teramano non sono mai state presenti Strutture Ospedaliere Private.
Invece, l'ultimo “Piano Industriale” dell'Azienda Sanitaria Locale teramana, approvato dalla Regione nello scorso mese di agosto, prevede che l'ospedale in questione possa essere affidato ad una gestione mista pubblico/privata.
Intanto, Venturoni ha già dato mandato a Mario Molinari, direttore generale aziendale, di predisporre un Bando di gara Europeo che consentirà ad imprenditori privati di acquisire il 49%
della proprietà dell'Ospedale Val Vibrata.
«Tutto questo», denunciano gli esponenti del Pd, «senza nessun confronto istituzionale e senza tenere in minimo conto la richiesta di apertura di un tavolo politico da parte del Consiglio dell'Unione dei Comuni Vibratiani».
Quello che preoccupa il PD, «oltre all'arroganza politica di chi ritiene di non dover dare spiegazioni», è proprio la mancanza di informazioni «che non permettono né ai cittadini, né agli operatori sanitari del nosocomio in questione, di capire quale sarà la riorganizzazione
dell'Ospedale. Resteranno tutti i reparti? Si faranno solo prestazioni diurne di Ambulatorio, Day-Hospital e Day-Surgery?»
Dalla segretira provinciale Pd emerge chiara la preoccupazione: si teme, infatti, che «in realtà l'assessore regionale alla Sanità non abbia, a riguardo, una seria progettualità complessiva, ma che navighi a vista, in attesa di un approdo qualsiasi».
Il Partito Democratico teramano chiede, pertanto, che si discuta di Sant'Omero «solo dopo aver varato un Nuovo Piano Sanitario regionale che indichi con chiarezza il modello di Sanità Pubblica per l'intero Abruzzo e le vocazioni dei singoli presìdi» e che venga chiarito «se il Piano Industriale della ASL di Teramo, che indica 2 opzioni per il presidio di Sant'Omero, una interamente pubblica e una in parte privata, sia oggetto di un confronto Istituzionale, soprattutto con gli Enti del
territorio della Val Vibrata».
Ma più di tutto il Pd chiede che «si facciano tutti gli sforzi per non lasciar morire l'ospedale».

08/03/2010 10.10