Provincia L’Aquila: «il liceo musicale deve restare qui»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. In Abruzzo non saranno più istituiti due Licei Musicali, secondo l’orientamento iniziale del Ministro dell’Istruzione, ma ci sarà spazio per uno solo, con sede a Pescara. L’Aquila sarà tagliata fuori.


Sembra essere questa la strada che il Ministero della Pubblica Istruzione vuole percorrere in Abruzzo e la Provincia dell'Aquila lancia un forte campanello d'allarme.
Scoppia l'ennesima polemica campanilistica-elettorale che terrà banco per qualche giorno.
Qualche giorno fa alla Bit diMilano grande festa per la candidatura de L'Aquila a capitale della cultura europea per il 2019.
«E' illogico tagliare fuori il capoluogo di regione», ha commentato la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi insieme all'assessore provinciale Benedetto Di Pietro e al Direttore del Conservatorio aquilano, Bruno Carioti.
«La nostra intenzione», ha aggiunto, «non è quella di armare una guerra di campanile tra L'Aquila e Pescara. Chiediamo al Governo di essere coerente con le sue scelte. Due Licei Musicali, uno sulla costa e l'altro nel capoluogo di regione».
«Una delle condizioni per l'istituzione del Liceo Musicale è la presenza sul territorio di un Conservatorio», ha aggiunto il Direttore Carioti, «Dunque L'Aquila è una sede naturale. Non si capisce in base a quale logica siamo stati penalizzati».
L'assessore Benedetto Di Pietro ha ricordato la lettera inviata nei mesi scorsi dalla Provincia dell'Aquila al Ministro Gelmini, nella quale si chiedeva sia il rinvio di un anno del riordino delle scuole superiori, proposta poi accettata, sia la richiesta di scegliere L'Aquila a sede del Liceo musicale. Richiesta sollecitata anche dal Consiglio provinciale, che ha approvato lo scorso 12 gennaio un apposito ordine del giorno.

22/02/2010 17.55