Le tasse degli aquilani, anche così si gioca la partita elettorale

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Le tasse degli aquilani saranno di sicuro un punto cardine della campagna elettorale ormai ai blocchi partenza.


Dal 1° luglio prossimo, secondo i senatori abruzzesi Legnini e Lusi, senza una legge specifica da approvare al più presto, i cittadini aquilani si troverebbero a fare i conti pure con una pressione fiscale record.
I presidenti regionale e provinciale della Cna, Italo Lupo e Giorgio Stringini, esprimono una forte preoccupazione e sostengono che le paure «espresse più e più volte dall'insieme del mondo dell'impresa abruzzese sulla gestione del 'capitolo-tasse' per i cittadini e le imprese colpiti dal sisma del 6 aprile scorso, continuerebbero a rivelarsi purtroppo fondate. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza affrontata in modo frammentario, farraginoso, incerto: ad oggi, infatti, senza un intervento legislativo 'ad hoc', sulla base della semplice ordinanza della Protezione civile emanata a suo tempo, i tanti impegni solennemente riaffermati dalle autorita' di governo in materia fiscale rischiano di restare lettera morta».
A fine giugno, data di scadenza del provvedimento sulle spalle degli aquilani potrebbe così abbattersi una mazzata fiscale senza precedenti, con la richiesta di pagamento immediato e senza dilazione alcuna di tutte le imposte arretrate, oltre che delle nuove.
«Abbiamo chiesto invano l'equiparazione degli abruzzesi colpiti dal sisma al trattamento riservato a suo tempo agli abitanti di altre regioni colpite da catastrofi naturali», hanno insistito dalla Cna.
«La strada e' dunque quella di un intervento specifico immediato, che faccia definitiva chiarezza sui tempi di restituzione al Fisco delle somme dovute».
Parla invece di

«una tempesta in un bicchier d'acqua» Antonio Del Corvo, candidato Pdl alla presidenza della Provincia dell'Aquila.
«Non è vero – sostiene Del Corvo – che gli aquilani ed i terremotati tutti dovranno restituire le tasse non pagate entro il 2010. E' un'indegna menzogna ed un'incivile canizza, scatenata in Senato dai soliti esponenti della sinistra, fondata sul nulla».
«Il voto del Senato sul decreto Milleproroghe –secondo il candidato del centrodestra – è un atto puramente tecnico: il Senato, com'è suo dovere, si limita a segnalare al Ministro Tremonti che occorre la copertura finanziaria al mancato gettito derivante dalla sospensione delle tasse nei comuni del cratere. Ora i tecnici dell'Economia si attiveranno e metteranno a punto gli idonei strumenti per trovare la necessaria copertura finanziaria. Strumenti che possono essere individuati in una legge ad hoc o nelle opportune variazioni di bilancio».
«In ogni caso – ha assicurato ancora Del Corvo- il presidente Chiodi ed il sottoscritto seguono la questione con la dovuta attenzione. Abbiamo già contattato il viceministro all'Economia, Luigi Casero, che ha assicurato che gli ulteriori rinvii del pagamento delle tasse saranno presto coperti con il necessario finanziamento. Allo stesso modo e con la stessa attenzione si sta monitorando la questione, molto complessa, della istituzione della zona franca all'Aquila, sulla quale il Ministro Scajola ha assicurato il massimo e concreto impegno del Governo».

13/02/2010 9.44