Acqua pubblica, anche Loreto Aprutino contro il business dei privati

Alessandro Biancardi

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LORETO APRUTINO. Il Consiglio Comunale di Loreto Aprutino ha approvato nel corso dell'ultima riunione del 10 febbraio, due importanti provvedimenti: la variante al PRG e una delibera sull'acqua pubblica.


Il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista ha presentato, per quanto concerne la variante al PRG, un documento, sostenuto in seguito dalla totalità dei consiglieri, che impegna l'Amministrazione ad introdurre in normativa criteri specifici in merito a parchi fotovoltaici, incentivi per l'efficienza e il risparmio energetico, criteri di salvaguardia delle costruzioni rurali di interesse storico, sostegno a processi di restauro e riuso del patrimonio edilizio rurale di interesse storico e del paesaggio agrario, individuazione di percorsi di valore storico-paesaggistico.
Ad esempio il percorso che da S. Maria in Piano conduce a via Cappuccini, percorso a valle di S. Maria in Piano.
Poi ancora criteri di realizzazione delle nuove residenze in zona agricola per conseguire un corretto inserimento dei nuovi fabbricati nel paesaggio circostante e infine l'introduzione di uno strumento di verifica preventivo, per le zone agricole, costituito dal Programma di sviluppo aziendale in modo da permettere all'amministrazione di verificare la congruità di tali programmi e delle eventuali richieste di nuova edificazione al fine di evitare la realizzazione di nuovi edifici con finalità diversa degli usi primari.
Il secondo provvedimento, presentato dal gruppo consiliare di Rifondazione Comunista e anch'essa votata all'unanimità, è una delibera che prevede la modifica dello Statuto Comunale sancire lo status del servizio idrico come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.
«Si tratta di un segnale forte», commentano i consiglieri Leonardo Pasqualone e Sandro Di Minco, «che proviene dai territori che si contrappone in modo netto al recente art. 15 del D.L. 135/09 che in sostanza sottrae ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l'acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati».

12/02/2010 9.34