Foibe, Forza Nuova in piazza. Rifondazione contraria

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Forza Nuova in piazza Martiri della Libertà, domenica prossima, per commemorare il martirio degli italiani infoibati durante e dopo la seconda guerra mondiale.


«Risultano incomprensibili», ha detto il segretario provinciale di Forza Nuova, Marco Forconi, «le polemiche che sono scaturite in questi giorni, apparse sia su quotidiani, sia su Facebook che su vari siti di orientamento politico ben definito, in merito alla nostra futura manifestazione».
Forconi assicura che non c'è «intenzione di creare scompiglio in città né alimentare ulteriori tensioni ma, con o senza autorizzazione, i militanti del movimento scenderanno sicuramente in piazza. Le istituzioni», prosegue il segretario, «non si facciano influenzare dalle violente dichiarazioni di alcuni blocchi minoritari e ci lascino distribuire per qualche ora, pacificamente e silenziosamente, dei semplici volantini».
Contrario all'appuntamento di domenica il circolo di Teramo di Rifondazione Comunista: «pur riconoscendo l'importanza dell'argomento, riteniamo assai strano che questa “lezione di storia” venga da chi non ha mai rinnegato il ventennio fascista, compresa l'alleanza italiana con la Germania nazista, complice del genocidio di cui sono stati vittime ebrei, zingari, omosessuali e oppositori politici di diversa estrazione politica».
La perplessità principale di Rifondazione Comunista, comunque, scaturisce da chi si troverà in piazza quel pomeriggio: «è bene ricordare che una quindicina di neofascisti, ideologicamente vicini a Forza Nuova, la notte del 23 dicembre si è resa colpevole di un'aggressione con armi da taglio ai danni di alcuni ragazzi teramani simpatizzanti di sinistra. A quell'aggressione, tra l'altro, non ha fatto seguito nessun provvedimento della competente autorità giudiziaria, se non quello di indagare anche i tre ragazzi vittime dell'accoltellamento».
Ma da Forza Nuova assicurano che «la giornata di volantinaggio era stata fissata già prima dei fatti del 23 dicembre e che non deve essere quindi vista come una provocazione».

02/02/2010 9.13