Il Pdl ha scelto contro la Pezzopane schiera Antonio Del Corvo

Alessandro Biancardi

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Il Pdl ha scelto contro la Pezzopane schiera Antonio Del Corvo
L’AQUILA. Sarà dunque Antonio Del Corvo, commercialista, consigliere regionale, ex vice sindaco di Celano, il candidato Pdl alla Provincia dell'Aquila.

La proposta del coordinatore regionale Filippo Piccone è passata ieri nel parlamentino Pdl di cui fa parte di diritto il presidente Gianni Chiodi.
Da ieri sera è dunque partita la campagna elettorale dello sfidante di Stefania Pezzopane, un'edizione della perenne sfida tra Davide e Golia nella quale però è difficile dire oggi chi è il gigante.
La notizia della nomina, arrivata in serata, non ha trovato spazio sulle pagine dei giornali nazionali accanto alle indiscrezioni sulle vicende della Puglia, della Toscana, delle Marche, della Liguria e della Basilicata.
Abruzzo del tutto marginale, oppure i vertici nazionali del Pdl (leggi Berlusconi) si defilano da una scelta che appare a rischio?
Il discorso è semplice: il presidente del Consiglio ha imposto una linea che è quella dei candidati giovani, telegenici e provenienti dalla società civile.
Candidati che, secondo questa scuola di pensiero, dovrebbero essere vincenti in partenza.
Ma dove questa scelta è stata imposta, il presidente “deve” vincere.
E in Abruzzo il candidato ideale con questo identikit sarebbe stato Stefania Pezzopane, che ha saputo costruire una sua visibilità vincente sia sul territorio difendendo i terremotati sia sui media, con l'abbraccio del presidente Obama ed il bacio con Clooney.
Peccato però che sia il candidato dell'opposizione.
Quindi meglio affidare la responsabilità della scelta al coordinatore Piccone: se va bene, va bene per tutti, se perde, paga Piccone (meno il senatore Fabrizio Di Stefano, più defilato nella battaglia per il nome del candidato).
Per il momento, con la scelta di Del Corvo, trova conferma la teoria politica che in democrazia vincono le minoranze organizzate: la Marsica ha saputo esprimere un candidato, gli aquilani no, salvo le autocandidature, come quella di Biagio Tempesta. Insomma per il momento il Pdl è saldamente in mano al senatore Filippo Piccone ed alla sua squadra, uscita vittoriosa dal braccio di ferro con i contestatori ed in particolare con la fronda dei deputati che hanno da sempre criticato la conduzione di questa vicenda. Apprezzabile in tutto questo bailamme il silenzio del candidato Del Corvo, messo in graticola per colpe non sue. Chi lo conosce ne apprezza infatti le doti di professionista e di politico accorto, braccio destro fidatissimo del sindaco Piccone ed eletto anche come rappresentante dei commercialisti marsicani. Ora dovrà vestire i panni del rappresentante di tutto il territorio provinciale, un'operazione difficile, ma non impossibile se la Marsica lo voterà in blocco.

Sebastiano Calella 28/01/2010 9.49