Damiano (Pd): «Venturoni sta uccidendo l'ospedale di Guardiagrele»

Alessandro Biancardi

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GUARDIAGRELE. «L'assessore alla Sanità Lanfranco Venturoni, ignorando la Legge Regionale sta attivando e potenziando l'ospedale di Ortona a spese di Guardiagrele»


E' la denuncia del capogruppo Pd Egeo Damiano che ribadisce la necessità di far rimanere in vita il nosocomio «che serve un territorio pedemontano di oltre 35.000 abitanti».
«A Guardiagrele», spiega Damiano, «abbiamo una struttura ospedaliera nuova con 150 posti, attrezzata di tutto punto con due sale operatorie, radiologia con Tac di ultima generazione, un reparto di oculistica, un reparto di medicina lungo decenza e geriatria».
L'esponente del Pd ricorda anche che il piano sanitario Regionale approvato dal centrosinistra nel 2007 ha stabilito che ci dovesse essere «per Guardiagrele una destinazione medica, mentre per Ortona una destinazione chirurgica».
Damiano non ha apprezzato nemmeno il trasferimento dei malati psichiatrici del Paolucci a Guardiagrele: «fin'ora ne hanno trasferiti 12 in una struttura certamente non idonea poichè ad esempio non ha un'area verde.
La nostra struttura è idonea ai malati cronici e serve ad alleggerire l'ospedale di eccellenza di Chieti, dove in determinati periodi ci sono degenti anche lungo i corridoi mentre Guardiagrele resta semivuoto o vuoto».
Ma oggi sono state sospese le prenotazioni in radiologi (panaramica dentale,
raggi x arti del corpo, raggi x anche del corpo): «così adessi si va ad intasare tutti l'ospedale di Chieti».
E stata sospesa anche l'oculistica-day surgery e resta l'opzione Ortona.
«Noi abbiamo bisogno di un ospedale anche ridotto ma che sia ad assicurare ai cittadini la medicina di pronto intervento», continua il capogruppo Pd, «e quindi servizi ambulatoriali che evitino lo spostamento di centinaia di persone con notevoli costi e perdita di tempo. Non è meglio far spostare due medici per una due volte alla settimana ed evitare disagi alla gente? L'ospedale deve essere al servizio dei cittadini e non il contrario».

22/01/2010 10.14