Difensore civico, i dubbi del Pd: «spesa evitabile»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Nomina del difensore civico al centro di una polemica nel corso dell'ultimo consiglio comunale.


La maggioranza di centrodestra ha infatti rigettato la proposta presentata dal consigliere del Pd, Florio Corneli, che chiedeva di togliere dall'ordine del giorno dei lavori il punto 10 dove si prevedeva l'elezione e la nomina del difensore civico per un costo di bilancio di 44.500 euro annuo. Al difensore civico è riconosciuto una indennità di funzione pari a quella di base percepita dagli assessori comunali.
«Come ben si sa», ha detto Corneli, «la legge finanziaria 2010 ha previsto una riduzione del contributo ordinario di base agli enti locali facendo obbligo ai comuni, almeno in prima stesura, di sopprimere una serie di organismi (difensore civico, circoscrizioni di decentramento, direttore generale e consorzi di funzioni tra enti locali)».
«Evidentemente», ha continuato il consigliere di opposizione, «per quanto non determinato ancora per legge il governo in carica e presieduto da Silvio Berlusconi ha ritenuto utile aprire una riflessione sull'opportunità di mantenere in vita alcuni istituti ed organismi che pesano sul bilancio degli enti pubblici».
In questa situazione è utile, suggeriva Corneli, attivare un momento di riflessione se 44.550 euro di costo possono essere destinati ad altre finalità, come ad esempio supportare il sociale e/o sostenere il microcredito.
«Il centrodestra», commenta l'esponente del Pd, «senza argomentazioni di sorte, è andata al voto rigettando, con la forza dei soli numeri, la richiesta presentata votata, invece, all'unanimità dall'opposizione».
«È stata richiamata una indicazione del governo Berlusconi», continua Corneli, «e ancora una volta questa amministrazione, che pure solleva in continuazione problemi di bilancio, quando si tratta di spendere per operazioni che, a dir poco suonano come clientelari, ignorano anche le indicazioni del “governo amico” e non badano a spese. Evidentemente i buchi di bilancio esistono solo quando si fa riferimento ai soldi spesi da altri».

20/01/2010 15.18