Commissariamento Parco Sirente-Velino. Pd:«atto indecente»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3436

L'AQUILA. Commissariato il parco Sirente Velino dalla giunta Chiodi ma il Pd insorge.

L'opposizione non ha peli sulla lingua e parla di «un atto indecente e grave da parte della Regione Abruzzo».
Come hanno spiegato il segretario provinciale Michele Fina, i consiglieri regionali Giovanni D'Amico, Giuseppe Di Pangrazio, Franco Caramanico e il presidente del parco Nazzareno Fidanza
si è utilizzata «la legge finanziaria ed è stato inopinatamente commissariato il Parco Regionale Velino-Sirente senza alcuna comunicazione preventiva e soprattutto senza motivo. Un Parco con organi legittimamente costituiti, unitari e in dinamica attività che ha convinto più comuni fuori dal suo perimetro ad inserire i loro territori all'interno del parco e proprio uno di questi comuni San Demetrio con la straordinaria emergenza naturalistica delle grotte di Stiffe è stato utilizzato al fine di occupare un altro posto di potere per risolvere i propri problemi politici che dividono la maggioranza. Tutto questo in spregio degli interessi e dell'autodeterminazione di un territorio che proprio in questo parco e con questa gestione aveva trovato una grande unità e serenità d'azione».
Il consigliere D'Amico ha inoltre affermato «la maggioranza di centrodestra, con la scusa dell'inserimento delle grotte di Stiffe nel parco, ne ha disposto lo scioglimento degli organi, è proprio quello che non serviva, perché il parco dopo il sisma e collocato all'interno dei comuni del cratere e ha bisogno di essere ricostruito materialmente e socialmente e bisogna restituirgli una prospettiva di vita e non mandare commissari».
Per D'Amico il parco «stava lavorando sodo e bene in questa direzione, prescindendo dalle appartenenze politiche, con attività e iniziative frutto di lungo lavoro; per non parlare poi della presunta intenzione di adottare il Piano del Parco, la cui stesura è stata avviata da un anno e che non va espropriata alle decisioni dei comuni e del territorio».
Il consigliere Di Pangrazio ha posto l'accento sulla mancanza di strategia della regione Abruzzo «la regione continua sulla strada dei commissariamenti di enti e agenzie non promuovendo per gli stessi una legge di riforma che riguardi la tutela dell'ambiente. I commissariamenti messi in atto appaiano solo di natura politica. Il nostro territorio ha bisogno di essere gestito e organizzato al meglio al fine di garantire maggiore qualità della vita ai cittadini abruzzesi»
«“Questa è l'attenzione rivolta dalla maggioranza ad un territorio che di difficoltà ne ha già troppe». Ha concluso Michele Fina: «non si tratta di un giudizio di parte, ma di una considerazione collettiva, condivisa da chi vive nel territorio e dalle amministrazioni comunali, di destra e di sinistra, meno ovviamente da chi pensa di trarre vantaggi politici da questa maldestra operazione».
Tutti hanno concordato che non era necessario e opportuno (per di più a pochi mesi dalle elezioni amministrative di quasi tutti i comuni che lo costituiscono) commissariare il Velino– Sirente.

14/01/2010 15.45