Concessioni demaniali, possibile estensione di venti anni

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il titolari di concessioni demaniali marittime potranno chiedere l'estensione della durata delle concessioni fino ad un massimo venti anni dalla data di rilascio.


È il passaggio più importante del disegno di legge sulle concessioni demaniali turistico-ricreative che la giunta regionale ha approvato su proposta dell'assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio. L'approvazione di questa legge regionale in materia di demanio marittimo a fini turistici è un passaggio importante alla luce soprattutto della direttiva dell'Ue sulla libera concorrenza ed alla procedura di infrazione elevata nei confronti dell'Italia che ha reso più precario il quadro normativo di riferimento.
«La legge - spiega meglio l'assessore Di Dalmazio –fa riferimento alle disposizioni inserite nella Finanziaria dello Stato 2007, e nel quadro normativo- sistematico vigente è l unico strumento a disposizione della regione per dare maggiori elementi di stabilità a tutela degli investimenti degli operatori del settore . Questo disegno di legge - prosegue l'assessore – nasce in sintonia con le altre regioni interessate dal problema dopo la complessa trattativa che, quale regione capofila per il turismo, insieme con le altre regioni abbiamo avuto nei mesi scorsi con il governo e che portato ad una proroga delle concessioni in scadenza,in previsione di un intervento complessivo sulla materia che, peraltro, è in continua evoluzione e trasformazione».
Il disegno di legge presentato dall'assessore al Turismo - e che adesso proseguirà l'iter per approdare all'esame del Consiglio Regionale - prevede inoltre che entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge la Giunta regionale emani, di concerto con l'Anci e le associazioni di categoria, un provvedimento in cui vengano indicati criteri e modalità dell'estensione.
«Sappiamo benissimo - conclude Di Dalmazio - che i titolari di concessioni demaniali turistiche svolgono una funzione essenziale per il nostro turismo costiero e per la qualità dei servizi offerti, ed è per questo che abbiamo presentato questa legge regionale che necessariamente deve procedere in parallelo con le modifiche del piano demaniale marittimo per la revisione del quale sono già stati avviati i confronti con i comuni e le associazioni di categoria».

05/01/2010 9.23