Provincia di Chieti: è tempo di bilancio e di bis

Alessandro Biancardi

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Provincia di Chieti: è tempo di bilancio e di bis
CHIETI. Aria di crisi alla Provincia di Chieti? O solo confusione ed eccesso di protagonismo per un sottile distinguo tra il partito del presidente Enrico Di Giuseppantonio (notoriamente vicino a Casini) e la coalizione Pdl che lo sostiene? * «ABBIAMO RIMESSO IN SESTO AUTO DA CORSA ARRUGGINITA»
Nemmeno il tempo di tornare a casa dopo il pranzo di fine anno offerto dal presidente alla stampa che la posta elettronica segnala un nuovo messaggio: “mercoledì (??) 28 dicembre conferenza stampa di fine anno del Pdl alla Provincia”.
Bilancio più bilancio meno, non è questo il problema.
Anche l'errore di mercoledì 28 è presto superato perché il testo del comunicato su carta intestata chiarisce che si tratta del 30 dicembre.
E allora? La sorpresa nasce dal fatto che poche ore prima, a mezzogiorno, Enrico Di Giuseppantonio, presidente di centrodestra della Provincia, attorniato da tutti i suoi assessori del Pdl, ha illustrato per oltre un'ora i risultati dei suoi primi sei mesi di governo.
Turismo, scuola, viabilità, lavoro, macchina amministrativa, debiti fuori bilancio, piano triennale delle opere pubbliche, ambiente e chi più ne ha più ne metta, Di Giuseppantonio ha illustrato così ampiamente il lavoro della Giunta che sia il vice presidente Antonio Tavani che altri assessori, chiamati ad intervenire, non hanno potuto far altro che abbozzare gli auguri per il prossimo anno «tanto ha detto tutto lui».
Baci, abbracci, foto di gruppo con la Giunta schierata come una squadra di calcio. Poi tutti a pranzo in un noto ristorante del centro storico, clima disteso e subito dopo convocazione alle 16 della Giunta per gli ultimi adempimenti di fine anno.
Alle 17 il comunicato: “Mercoledì prossimo, 30 dicembre, alle ore 11.15, presso la Sala di Giunta del palazzo provinciale, il gruppo consiliare del PDL in Provincia di Chieti terrà una conferenza stampa in cui farà il punto della situazione dell'attività amministrativa nei primi sei mesi di mandato dell'amministrazione di centrodestra guidata dal presidente Enrico Di Giuseppantonio. Saranno presenti tutti i consiglieri e gli assessori del Pdl.”
Cioè gli stessi che facevano corona al presidente.
Un avvertimento in piena regola al presidente, tanto per far capire che in fondo chi comanda alla Provincia è il Pdl?
Qualcuno è per un'interpretazione minimalistica: è evidente che si tratta di un'iniziativa poco opportuna, però le conferenze stampa si fanno non per comunicare, ma per avere visibilità su giornali e Tv.
Se così fosse, tempi duri per i giornalisti: alla Provincia, dopo la conferenza del Gruppo Pdl, ci saranno quelle della componente ex Fi, ex An, Rialzati Abruzzo, Udc, della componente scissionistica, dei primi non eletti, forse dei componenti delle segreterie.
E questa la politica che serve?

Sebastiano Calella 29/12/2009 9.28

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«ABBIAMO RIMESSO IN SESTO AUTO DA CORSA ARRUGGINITA»

CHIETI. «E' come se avessimo trovato un'automobile da corsa tutta arrugginita, con una zavorra imponente costituita dagli sperperi e dall'eccessivo personale».
Il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio ha spiegato con questa metafora i suoi primi cinque mesi alla guida dell'ente provinciale nel corso di una conferenza di fine anno, accerchiato dai suoi assessori.
«Questi mesi sono stati spesi principalmente per rimettere in sesto l'automobile, liberarla dalla zavorra e farla ripartire. Ora la macchina è pronta e possiamo farla girare al massimo», ha assicurato Di Giuseppantonio.
Per il presidente la situazione trovata in Provincia ha rallentato «inevitabilmente il cammino che intendevamo percorrere: situazione debitoria incontrollata, poi quantificata dal dirigente competente in 8,2 milioni di euro; disorganizzazione degli uffici e dei settori; una mole eccessiva di personale interinale, il cui contratto, scaduto ad aprile 2009, era stato rinnovato fino al 30 giugno 2009 senza alcuna copertura di spesa; sperperi in ogni parte della macchina amministrativa».
«Abbiamo preso misure drastiche», ha ricordato, «senza avere paura di adottare provvedimenti che potevano risultare impopolari: vendita del patrimonio immobiliare non necessario; revoca di tutti i contributi non ancora definiti; controllo capillare della spesa e provvedimenti conseguenti; riduzione immediata del numero dei dirigenti da 13 a 7; ripresa del contenzioso su somme ancora da riscuotere».
Di Giuseppantonio ha anche svelato di aver chiarito più volte, nel corso degli incontri che ha avuto con il personale, «che questa amministrazione non guarda ai ruffiani o alle tessere di partito, men che meno a chi afferma di averci votato, ma trionferà la meritocrazia, che verrà evidenziata nei provvedimenti di riorganizzazione del personale, in corso di approvazione».
E' stato poi approvato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2010-2012 per un importo totale di circa 626 milioni di euro, di cui 56 milioni riferiti al 2010.
In questi sei mesi sono state tenute 11 sedute di Consiglio (con una media di 2,2 al mese), con l'approvazione di 75 delibere (6,8 di media a seduta), e 23 sedute di Giunta (4,6 al mese) che hanno approvato 130 delibere (5,6 a seduta).
«Quello della media di delibere a seduta e di sedute in un mese – ha commentato il presidente Di Giuseppantonio – è un dato interessante, perché si deve considerare che l'insediamento degli organi è avvenuto in piena estate. Nonostante questo, Giunta e Consiglio hanno svolto un lavoro alacre e produttivo, come si evince dai dati».

«QUANTI INTERINALI....»

Il presidente ha poi parlato del «numero eccessivo di interinali, molti dei quali neppure avevano la scrivania dove lavorare».
Il loro costo «ha paralizzato la Provincia e i loro stipendi relativamente ai mesi di maggio e giugno 2009 sono stati inseriti nei debiti fuori bilancio in quanto la precedente amministrazione non aveva previsto le relative somme in bilancio e non c'era copertura finanziaria. Non c'è stata alcuna epurazione o selvaggio spoil system, poiché abbiamo mantenuto i dipendenti lì dov'erano».
E adesso si pensa anche al turismo «che deve diventare a tutti gli effetti la seconda industria della provincia di Chieti, che renderemo la “Catalogna d'Italia”: questo non è solo uno slogan dal forte impatto propagandistico e vuoto di contenuti, ma un preciso progetto di marketing turistico, che abbiamo tratteggiato nelle sue linee-guida».
L' idea parte dall'intervento per qualificare il turismo in tutti i 104 Comuni della provincia, «non a caso definiti da me i “104 tesori del nostro territorio”, con servizi ed accoglienza che rendano competitive le nostre strutture rispetto a quelle concorrenti ed attraverso un più stretto legame tra costa ed entroterra».
«Il grande dramma di questi mesi», ha sottolineato il presidente, «è stato senza dubbio rappresentato dal lavoro e dall'occupazione in calo: dalla Flovetro alla vertenza Air One Technic, fino alla Fiat affinché rispettasse i patti sottoscritti per il comparto della Val di Sangro.
«La Provincia non ha fatto mai mancare la sua voce in tutte le vertenze sorte via via in questi mesi, fino alla celebrazione del Consiglio provinciale monotematico di dieci giorni fa ad Atessa».

29/12/2009 10.22