Del Prete contro il Pd: «un partito mai nato». E pensa a Rutelli

Alessandro Biancardi

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VASTO. «Con la riconsegna della tessera del Pd si chiude la mia esperienza in seno ad un partito mai nato».


Con queste dichiarazioni l'ex vice sindaco di Vasto Nicola Del Prete ha esordito in conferenza stampa e ha parlato del presente e del suo futuro.
«Ho creduto, al pari di milioni di italiani, che con il Pd l'area liberale, cattolica e moderata della ex Margherita potesse trovare una nuova e più moderna casa amalgamandosi con la migliore esperienza socialista e progressista degli ex Ds. Sono rimasto deluso, molto deluso. La sinistra e gli uomini di sinistra che hanno condiviso questo percorso non hanno saputo resistere alla tentazione di rifare un Pci sotto mentite spoglie».
Del Prete ha ricordato anche le parole dell'ex presidente Franco Marini «che ha detto a nome degli ex popolari: Nel Pd ci sentiamo ospiti. Questo ruolo l'ho vissuto con disagio, specie dopo aver smascherato il sindaco Lapenna che ha anteposto al rispetto di un patto elettorale stipulato con la città nel 2006, i ricatti di chi alimalimenta l'odio sociale».
Di questo argomento, l'ex vice sindaco ha annunciato che ne parlerà più approfonditamente e «con dovizia di particolari» nel libro dal titolo 'Amministrazione Lapenna e Partito Democratico, storia di due storie mai nate', scritto con Davide D'Alessandro che sarà presentato il prossimo 28 dicembre alle ore 17,00 presso il Cinema Corso.
Terminata «con delusione ma senza drammi» l'esperienza del Pd, si apre da oggi per Del Prete «una pagina nuova, con la consapevolezza che Vasto ha bisogno delle energie fin qui nascoste per svolgere un ruolo di primo piano nelle vicende regionali».
Per l'ex vice sindaco «è maturo il tempo» per costruire una «nuova volontà civica, motivando chi, da troppo tempo, è rimasto rintanato nella propria abitazione o nel proprio studio subendo le azioni amministrative e politiche frutto della sete di potere. Rutelli e l'Api? Non sono il miele, ma rappresentano un progetto ambizioso che può essere costruito con l'ausilio ed il contributo di tutti i moderati che, dopo la Dc, non hanno trovato ancora la loro casa “ideale”».

11/12/2009 9.34