Viani(Pd):«Di Quinzio non è la vera sinistra»

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. Prima la notizia di una possibile uscita di 5 consiglieri comunali (sindaco compreso) dal Pd di Francavilla per dissapori interni al Gruppo di maggioranza.

Poi gli interventi e la mediazione dei vertici provinciali e regionali del partito che hanno assicurato al sindaco Di Quinzio l'appoggio del Pd.
Ma le polemiche continuano.
Manuela Mucci, consigliere comunale Pd, a proposito di queste fibrillazioni interne al gruppo di maggioranza, sostiene che forse i panni sporchi è meglio lavarli in casa, anche se condivide l'appello al cambiamento voluto dal sindaco Di Quinzio perché teme tutti quelli «che fanno finta di cambiare per continuare a pascolare come prima».
Edoardo Viani, esponente del locale circolo Pd, invece argomenta lungamente e conferma come le ferite interne al suo partito siano ancora aperte e come siano molto personalizzate le motivazioni dello scontro con il sindaco che denunciava appunto questo disagio: essere contestato da chi lo dovrebbe sostenere.

E' BATTAGLIA NEL PD DI FRANCAVILLA CONTRO LA NASCITA DI UN NUOVO CIRCOLO

«Non è vero che Di Quinzio sia la vera sinistra», sostiene Viani, «e non è vero che l'avvocato Vincenzo Di Lorenzo voti contro: bisogna prima vedere cosa succede in Consiglio. Ad esempio il Piano casa, così come è stato preparato, è una specie di inciucio con l'opposizione che il Pd non poteva votare e che avrebbe richiesto un maggiore coinvolgimento della base degli iscritti».
E ancora: «La cacciata dell'assessore Tina Girolamo è legata a questo Piano casa? O dipende dal fatto che il commissario Luigi Borrelli aspirava a fare l'assessore al suo posto? E perché Massimo Grumelli è stato messo nel tritacarne prima con le dimissioni, poi affidandogli un settore di secondo piano? E perché Stefano Di Renzo è stato dimissionato? E così è stato costretto ad uscire Francesco Todisco, entrambi eletti nel Pd».
Anche la nascita di un nuovo Circolo vicino al sindaco non viene ben vista da Viani, secondo il quale questa operazione sarebbe in contrasto con le regole statutarie.
«A Borrelli che ha la responsabilità politica del Partito si chiede – continua Viani - perché non ha mai discusso il piano casa nel circolo? perché non ha portato alla discussione la messa in liquidazione della Cosmeg? Perché non ha portato alla discussione le modifiche al regolamento del consiglio comunale? Se è stato lui a suggerire al consigliere Paolo Galasso l'improvvisata e “stravagante” mozione sul ripristino del crocifisso nei luoghi pubblici apertamente in contrasto con quanto dichiarato dalla Corte Europea? Se è stato lui in consiglio comunale, durante la discussione sul piano casa, a suggerire sempre al consigliere Galasso il tentativo “d'inciucio” con il consigliere del Pdl Daniele D'Amario prontamente denunciato dal medesimo? perchè il Pd da tre assessori adesso ne ha uno soltanto? E soprattutto perché da 5 mesi non riunisce il coordinamento del Partito?».
«Se l'operato politico del Sindaco è quello di distruggere il Pd, con le note complicità di chi non ha nulla a che vedere con il Partito insieme ai veri professionisti della politica – conclude Viani - stia tranquillo perché glielo impediremo e vigileremo per il rispetto del programma elettorale, per la dignità degli elettori e soprattutto per la dignità più volte calpestata del Pd».

05/12/2009 10.27