Il sindaco Ranghelli sfida Di Lorito: «dimettiti»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Il Tar ha rimesso il presidente del Consiglio comunale di Spoltore, Luciano Di Lorito (Idv), al suo posto. Ma il sindaco non approva: «si dimetta».

Fino a ieri era tutta l'opposizione a chiedere le dimissioni del primo cittadino Franco Ranghelli per una gestione non condivisa della cosa pubblica e accordi con ex esponenti del centrodestra che adesso si trovano di fatto a braccetto con un governo di centrosinistra.
L'Italia dei Valori ha richiesto addirittura l'espulsione di Ranghelli dal Partito Democratico «o alle prossime amministrative non ci sarà possibilità di correre insieme».
Oggi ad invocare le dimissioni è proprio il primo cittadino che chiede al ripristinato presidente del consiglio di fare un passo indietro e lasciare l'incarico, dopo la sentenza emessa dal Tar, sezione 1 di Pescara, che ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da Di Lorito e lo ha reintegrato nell'incarico in attesa del giudizio di merito previsto per maggio 2010.
«Rappresentando i sentimenti espressi dai Consiglieri Comunali di maggioranza e come sindaco», ha detto oggi Ranghelli, «consigliamo un gesto nobile seppur tardivo, quello cioè di rimettere le proprie dimissioni, prendendo atto che non ha i numeri e non gode della fiducia della maggioranza assoluta dei consiglieri comunali».
«Concreta vicinanza» esprime Ranghelli e tutta la sua maggioranza a Vincenzo Spadaccini, «per noi vero presidente del Consiglio comunale, che siamo certi tornerà al suo posto in breve tempo e che ha assicurato in questo periodo una gestione dei lavori consiliari equilibrata e al di sopra delle parti. Dal canto nostro continueremo come facciamo tutti i giorni a lavorare per il bene dei cittadini e della Città di Spoltore».
24/11/09 13.50