Tagli alla Giustizia. Socialisti: «in contrasto con il "processo breve"»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Anche il Partito Socialista preoccupato per il prossimo provvedimento con il quale, il Ministro di Grazia e Giustizia, provvederà ad effettuare una serie di tagli rilevanti nei tre Tribunali di L’Aquila, Avezzano e Sulmona.



Il provvedimento, che eliminerebbe ben 67 posti tra funzionari e dirigenti, «è totalmente contraddittorio con la annunciata introduzione del “processo breve”», tuona il segretario regionale Massimo Carugno.
La miniriforma del processo penale, per permettere il drastico accorciamento dei tempi, richiede, infatti, un incremento delle risorse e quindi un aumento del personale.
Invece si sta andando nel verso opposto.
«I tagli», continua Carugno, «hanno molto il sapore di un preludio alla realizzazione del tanto discusso progetto di “soppressione dei Tribunali minori” (molto caro al Csm) in forza del quale tutti i Tribunali non provinciali abruzzesi sono a rischio chiusura».
Lascerebbe invece irrisolti tutti i restanti problemi della Giustizia.
Non diminuirebbero il numero della cause e dei processi che, nella nostra regione, verrebbero solo accorpati nelle poche sedi giudiziarie lasciate aperte.
«Parimenti», prosegue l'esponente dei socialisti, «non verrebbero risolti i problemi di esubero del personale che, non potendo essere licenziato, verrà trasferito anch'esso nelle sedi superstiti».
Lasciare, quindi, solo i 4 Tribunali nei capoluoghi di provincia, vorrebbe dire, secondo Carugno,«un pesante danno e conseguente disagio oltre che per gli operatori e i professionisti, che operano nel comparto giustizia o direttamente o perché ad esso connessi, anche per tutti i cittadini perché aree quali il Vastese, la Val di Sangro, la Val Vibrata, l'Alto Sangro, la Valle Peligna, la Marsica si verrebbero a trovare a notevole distanza dai Tribunali rimasti e spesso con collegamenti viari e pubblici molto difficoltosi».
Il Partito Socialista auspica che la stessa Regione Abruzzo si renda promotrice di concerto con gli Enti Territoriali interessati ed anche di concerto con le altre forze politiche «di assumere le posizioni politiche e le iniziative volte a scongiurare tale disastrosa ipotesi per i cittadini abruzzesi».

21/11/2009 9.26